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| Difficoltà tecniche |
2.2 |
| Esposizione |
3.9 |
| Varietà passaggi |
2 |
| Impegno fisico |
3.1 |
| Interesse paesaggistico |
2.1 |
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Numero votazioni |
36 |
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VIA
FERRATA
AL
PIZZO ERNA
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PIANI d'ERNA
BY- VIEFERRATE.IT-Marzo 2006
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PERCORSO STRADALE
Giunti a
Lecco
è necessario salire fino al
parcheggio della funivia (625mt) per i
Piani d'Erna da dove
è possibile vedere la lontana croce che segna il punto
finale della ferrata.
AVVICINAMENTO
Giunti nel
parcheggio,a destra rispetto agli impianti di risalita si
vede il cartello indicante il sentiero n.1 per la via
ferrata
peraltro nella stessa direzione
del rifugio Stoppani. Dopo circa 20' si trova,lungo una
mulattiera,un bivio alla sinistra del quale vi è la
deviazione per la ferrata nuovamente segnalata con cartello
specifico . La
deviazione porta,tramite un sentiero abbastanza ripido
,in
circa 10' all'attacco della parete attrezzata .
LA FERRATA
L'inizio della via è di impegno maggiore rispetto alla media
della ferrata
in quanto nonostante sia già attrezzata con la catena non vi
sono appoggi artificiali per i piedi e la parete è
abbastanza povera di appigli rocciosi
ma si tratta comunque di pochi metri dopo i quali tutto
diventa molto più semplice e divertente. Superati questi
pochi metri un pò più impegnativi si sale su facile roccia
sempre attrezzata con le catene,ed una prima breve
scaletta,in obliquo verso destra ,mentre
una breve cengia porta poi ad una seconda scala
stavolta ben più lunga ed esposta della prima. Si utilizzano
molte scale di varie lunghezze per superare questa esposta
placconata,delle quali alcune molto esposte. Inizialmente le
scale aiutano a prendere fiato in quanto si percepisce
subito la sensazione di guadagnare velocemente quota
soprattutto vedendo alle nostre spalle il parcheggio di
partenza che si allontana sempre più. In un secondo tempo poi
però diventa un pò monotona e fortunatamente alcuni
tratti sono liberi da scale restando comunque attrezzati con
staffe metalliche delle quali già ci si serve all'uscita
della seconda scala ,un
facile passaggio su roccette e si avvista una nuova scala
. La
si risale
ed inizia una fase dell'escursione caratterizzata da un
alternarsi continuo di scale e facili roccette . Un
traverso particolarmente esposto
porta alla base dell'ultima scala prima della sosta presso
un panoramico "balcone" . Proseguendo
a destra si raggiunge poi il rifugio Stoppani quindi
la si può considerare una via d'uscita dalla ferrata mentre
a sinistra si continua la via lungo sentiero inizialmente in
leggera salita in avvicinamento alla parete rocciosa con
tratti di facili roccette dove la catena viene utilizzata
esclusivamente come assicurazione o scorrimano mentre un
breve canalino lo si supera in appoggio con le mani. All'uscita
da quest'ultimo
si trova nuovamente una breve scala
ed alcuni passaggi su salti di roccia
dove risulta divertente provare ad avanzare senza utilizzare
la catena come trazione . Ci
si avvicina al tratto più caratteristico della via
ma per raggiungerlo è necessario superare anche il tratto
più impegnativo della stessa quindi si traversa per pochi
metri,in esposizione,a sinistra
poi in risalita verticale
ed impegnativa,lungo un esposto sperone,nonostante la
presenza di alcuni gradini metallici .Questo
tratto è stato costruito da alcuni anni ed evita la risalita
del vecchio canale franoso che aggirava Punta Centa
sviluppandosi alla sinistra di questi fino alla vicina Cima
Centa. Dal termine della verticale si risale inizialmente una
breve crestina ,si
traversa a destra per 3-4mt su buoni appoggi
e ci si dirige verso l'attacco di un ponte a fune di circa
5mt
molto ben costruito e sicuro che "taglia" la parte terminale
del canale
in direzione della parete verticale che si risale tramite
l'ausilio di 2 scale in successione stando attenti al
passaggio tra il ponte e la prima scala,della quale in
verità si utilizza solo la parte alta in quanto quest'ultima
appartiene già al vecchio tratto,e,tramite anche ad un piolo
metallico,alla seconda scala . Le
due scale ci indirizzano ormai nella parte finale della
salita,un comodo sentiero non particolarmente ripido
si dirige in direzione degli ultimi due speroni rocciosi
entrambi da superare nuovamente tramite una serie di scale
che in effetti risultano ormai eccessive togliendo da una
parte il divertimento della
progressione,dall'altra aiutandoci a guadagnare rapidamente
metri quando l'affanno comincia naturalmente a farsi sentire
specialmente nel periodo estivo quando la seconda metà della
via,contrariamente alla prima,risulta essere in gran parte
esposta al sole. Come annunciato il primo sperone si avvicina
rapidamente e già si vedono le attrezzature che utilizzeremo ,la
risalita è breve ed una panoramica crestina
unita ad un ponte sicuramente molto meno temerario del
precedente
conducono alla base del secondo ed ultimo sperone
che come preannunciato si supera anch'esso tramite scale. L'uscita
dall'ultima scala apre la visuale sulla tanto sospirata
croce terminale
a pochi metri di distanza
a quota 1350mt di fronte alla più elevata cima del monte
Resegone.
DISCESA
Per il ritorno possiamo scegliere se
utilizzare la funivia od il sentiero,in entrambi i casi è
necessario scendere,perdendo leggermente quota tramite
comodo sentiero per 5' fino alla stazione a monte
dell'impianto di risalita da dove un cartello indica
l'inizio del sentiero per il rifugio Stoppani (per il quale
questa volta si passa) ed il parcheggio della funivia in
circa 1.30h.
CONSIDERAZIONI
Escursione di notevole sviluppo. Giunti al
termine della ferrata ci si trova in una zona turisticamente
attrezzata e molto accogliente. La funivia,eccetto periodi
straordinari è aperta tutto l'anno.
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