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Partenza da:
-
Capanna Alpina
7.15
/ 7.45h
- rifugi Fanes 6.00
/ 6.30h
- Cortina Fiames 8.45
/ 9.00h
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Partenza da:
- Capanna
Alpina 1100mt
↑e
1100mt
↓
di cui ferrata: 300mt
↑
e 200mt
↓
- rifugi Fanes (da
Pederu 500mt in più) 820m t
↑e
820mt
↓
di cui ferrata: 300mt
↑
e 200mt
↓
-
Cortina Fiames 1700mt
↑e
1700mt
↓
di cui ferrata: 300mt
↑
e 200mt
↓
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- rifugio Capanna Alpina
- rifugio Fanes
- rifugio Lavarella
- bivacco della Pace
- malga Fanes
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| Difficoltà tecniche |
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| Esposizione |
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| Varietà passaggi |
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| Impegno fisico |
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| Interesse paesaggistico |
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| Numero votazioni |
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VIA
FERRATA
DELLA
PACE
-1a
parte-
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FURCIA ROSSA III
segnalataci da PAOLO
CORENGIA-Settembre
2011
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PERCORSO STRADALE
Lungo la strada per il passo di
Valparola fino al ponte rio Sarè -1652mt- a 6.5 km da
La
Villa-Bz in
Val Badia -1420mt- passando prima per S.Cassiano e l’Armentarola;
oppure scendendo per 9km dal passo Falzarego verso la Val
Badia,in direzione del passo di Valparola. Al ponte rio Sarè
indicazioni per Capanna Alpina a 1.5 km. Parcheggio.
In alternativa,con accesso più lungo,si può arrivare
da Pederu -1548mt- (situato sul versante nordovest del
Parco Naturale
raggiunto a sua volta attraverso la Val di Rudo/ Rautal,che
da San Vigilio/ St. Vigil,nel comune di
Marebbe-Bz,
conduce verso sud-est per 12 km. Parcheggio.
Lungo la strada Dobbiaco-Cortina
(Statale 51 d'Alemagna)
in località S.
Uberto a quota 1.421mt,da Cortina
d'Ampezzo
poco dopo il km 11. Parcheggio.
AVVICINAMENTO 1: da Capanna
Alpina
Dal ristorante Capanna Alpina a 1726mt
si segue il segnavia n.11 e ci si incammina sulla sinistra
orografica del Plan de Furcia, sotto le pareti delle
Cunturines. Lasciato dopo qualche minuto a destra il
sentiero per il rifugio Scotoni si continua sulla traccia di
sinistra che, attraversato un boschetto di mughi ed un
ponticello,prende a salire decisamente lungo la ripida costa
boscosa. Con una serie di erti e faticosi tornanti il
sentiero raggiunge una piccola ed invitante radura erbosa
-1890mt. Seguono una serie di tornanti che ci portano
rapidamente alla base delle rocce basali della Cima del
Lago-2654mt. Su terreno roccioso assicurati da parapetti ed
aiutati da scalini di legno ed intagliati nella roccia
,un
cancello
ci segnale che
possiamo meritarci la splendida balconata erbosa del Col de
Locia
(2069mt-50').
Una breve discesa
,un
piccolo guado e ci si inoltra in una ameno alpeggio
a quota media di 2100mt (sullo sfondo
il Col Becchei-2794mt). Passati sull'altro versante della
valletta e superato un tratto ghiaioso, si tralascia a
destra il bivio per la Forcella del Lago -2117mt- e sempre
seguendo il segnavia n.11,in questo tratto comune a quello
dell’Alta via n.1, si arriva al Plan de Sumorones un vasto
ripiano erboso in cui indugia pigramente il bestiame al
pascolo
.
Attraversato il ripiano, una breve salita porta alla verde
insellatura del Passo Tadega (o Forcella da
l'Ega-2157mt-1.30h) che si apre ai piedi della vasta parete
Nord Occidentale,segnata da ciclopiche frane di enormi massi
precipitati dal Piz de Ciampestrin Nord. Ignorato il
sentiero che a sinistra si inoltra nel vallone delle
Cunturines si nota in lontananza la Malga di Fanes Grande
.
Prima di questa, in corrispondenza di un caratteristico pino
cembro
si trovano le indicazioni per la via della Pace a destra
(1.30/2.00h)
da Capanna Alpina. Seguendo le indicazioni ci si inoltra
lungo un vecchio sentiero militare ripristinato nel 1973
.
Dopo circa 20 minuti si esce dalla zona boscosa per risalire
una zona rocciosa e riuscire in una bella radura prativa
.
Sullo sfondo a destra le Cime di Campestin, sulla sinistra
le Cime di Furcia Rossa. In circa 30 minuti dal bivio siamo
a quota 2250mt in presenza di un
ulteriore bivio
.
Si tiene la sinistra seguendo le indicazioni VB e
contornando la schiena settentrionale della cima di Furcia
Rossa III
(un bivio poco visibile a destra risale con qualche
attrezzatura un canale che successivamente per terreno più
facile risale la lunga dorsale settentrionale portando
direttamente in cima) si entra nel Valun del Fosso
.
La strada segue sempre il percorso della bella mulattiera
della prima guerra
guadagnando quota con belle e decise serpentine
.
A quota 2402mt un bivio importante in
prossimità di una piccola sorgente (ex cucina)
:
a sinistra il sentiero VB per il monte Vallon Bianco (in
caso di necessità seguendo questa strada in circa 30 minuti
si arriva al bivacco Baccon-Barborka 2620mt
tra Cima di Furcia Rossa I e II dove durante la prima guerra
vi era un osservatorio dell’artiglieria austriaca
dotato di cupola corazzata,
a destra quello FR per la ferrata di Furcia Rossa (1.00h
circa da Fanes Grande). Si segue per la nostra destra una
bella cengia
,larga
e sicura. Lo splendido percorso
,
a tratta incassato nella roccia
,a
tratti su ghiaia
taglia in quota le cime di Furcia Rossa I e II (a sinistra
salendo) e porta in una mezz’ora a quello che possiamo
considerare l’attacco
.
AVVICINAMENTO 2: da Pederu
Questo avvicinamento conviene in genere per chi preferisce
alloggiare ai rifugi e spezzare l’escursione. Da Pederu
-1540mt-
si sale al rifugio Fanes seguendo per circa 6km la lunga
strada forestale (segnavia n.7) e le varie scorciatoie che
vengono proposte sino all’Alpe di Fanes piccola dove sono
situati i due rifugi Fanes e Lavarella-1.45h. D'estate è
attivo un servizio di trasporto in jeep per gli ospiti dei
rifugi. Dal rifugio Fanes -2060mt-
si seguono le indicazioni per il Passo di Limo 2172mt che si
raggiunge in circa 15/20 minuti. Sempre seguendo la strada
si scende per poi guadagnare i magnifici prati dell'Alpe di
Fanes Grande,si arriva in poco tempo alla
Malga di Fanes
Grande
(2102mt-1.00h dai rifugi),in splendida vista delle
Cime di Ciampestrin,delle
Cime di Furcia Rossa e dei Monti Castello e Cavallo,che
racchiudono il selvaggio e solitario Vallon Bianco
.
Da qui si prosegue come da Capanna Alpina.
AVVICINAMENTO 3: da
Cortina-Fiames
Infine un lungo accesso,che per mette un bel giro circolare scendendo poi dalla
forcella Casale, si ha partendo da Cortina,località FIames
e rientrando dalla forcella Casale per la val Travenanzes
(pernottamento al bivacco della Pace).
Ci si inoltra immediatamente
nello splendido bosco e,dopo pochi minuti, ci si trova a
transitare su di un ponte sopra una bella forra del Rio Felizon che,impetuoso, sfocia di lì a poco nel Torrente
Boite. Proseguendo sulla strada forestale dopo suggestivi
scorci e validi motivi fotografici si passa sul torrente
Boite proprio dove in quest’ultimo sfocia il Rio Fanes,imboccando
l’omonima valle. Si passa dalla località balneare Piani di
Loa. Incalzando la carrareccia si giunge al Ponte Outo (ponte
Alto). E’ questo uno dei punti panoramici più spettacolari
della zona. Il ponte pare sospeso sopra il canyon
profondamente incassato (poco meno di 100mt)
del Rio Travenanzes che confluisce nel Rio Fanes. Dopo un
centinaio di metri,imboccando una traccia di sentiero
segnalata,una cengia attrezzata porta sul bordo di una
superba forra nella quale scorre la cascata di Fanes-1.00h.
(Chi vorrà percorrere anche la facile ma scivolosa ferrata
aggiunga ai tempi 45'). La
carrareccia sale moderatamente con poche svolte,portandoci
ad una diramazione. Superato il bivio a destra per il
percorso attrezzato possiamo proseguire con il sentiero che
taglia i tornanti della strada forestale, oppure seguire
quest’ ultima a sinistra (segnavia n.10).
Sentiero e strada si ricongiungono a quota 1679mt.
Entriamo ora in quella che è una tipica valle di
erosione,il Rio Fanes forma in questo punto un’altra
fragorosa e bella cascata (cascata Sbarco de’ Fanes)
raggiungibile mediante un facile sentiero attrezzato.
Proseguendo sulla carrareccia, ora in moderata
pendenza,troviamo resti di quello che in guerra era un
trincerone,passava infatti proprio
qui il fronte austriaco (masso con epigrafe). Superato il piccolo e talvolta asciutto lago di Fanes -1832mt-
valichiamo un ponte che ci conduce in una riposante radura
prativa. Superata una staccionata che segna il confine tra
il parco Regole d’Ampezzo e quello di Sennes-Fanes-Braies,la
strada aumenta di pendenza inoltrandosi nel bosco sempre
costeggiando il rio. Continuando a salire la vegetazione si
fa più rada, regalandoci scorci sul Vallon Bianco alla
nostra sinistra, racchiuso ad anfiteatro dalle sei cime di
Furcia Rossa -2806mt-
e dai monti Castello,Casale e
Cavallo,per le cui creste passava il fronte austriaco. Con
poche svolte la forestale ci porta in prossimità di un bivio
a 2050mt di quota: a sinistra per l’Alpe di Fanes
Grande,a destra sentiero per il passo di Limo. Sin qui 2.45h
700 metri di dislivello. L’itinerario ci porta a svoltare
per l’Alpe di Fanes che raggiungiamo in un altri 15 minuti
di marcia. Da qui si prosegue come da Capanna Alpina.
LA FERRATA
La
corda fissa
permette
di abbassarsi ad acciuffare due belle scale verticali
. Ne seguono altre inclinate
sempre in discesa
,grazie
alle quali si riesce su ghiaia e da qui rapidamente
alla
forcella fra Furcia Rossa II e Furcia Rossa III
.
Si passa accanto all'incavo rimanendo sul fianco della
montagna ed in pochi minuti si è circa 2400mt.
Da
questo punto si vede bene lo sviluppo della parte
ripida della ferrata che oltrepassa la parete di fronte
(si notano al centro in alto le scalette metalliche che dal
2002 hanno sostituito quelle ormai precarie lignee
installate da Schaumann nel 1975
).
Seguendo i segnavia ci si sposta per roccette detritiche
sulla sinistra,arrivando
ad una fune che diagonalmente (prima a destra poi a
sinistra),permette di accedere alle scalette
. Usciti dalle scale
si raggiunge una terrazza detritica
che va percorsa in salita
verso destra sino a raggiungere un salto verticale
(passaggio chiave). Per mezzo di staffe infisse nella parete
si
vince l’ostacolo. Si percorre sulla sinistra una breve
cengetta assicurata
ed infine si segue un largo camino assicurato con corda
e si sbocca sulla schiena
del monte, in vista della cima ormai prossima. Si contorna
la montagna sul lato nord
e si merita la vetta. Questa è adornata con una suggestiva
panchina ricavata da un cannone e da un croce in legno molto
semplice (come è giusto che siano in queste zone dove si
svolsero aspri conflitti)
.
(4.00/4.30h da Capanna Alpina; 3.30h
dal rifugio Fanes; 6.00h da
Cortina-Fiames).
Dalla cima si prosegue
in direzione sud scendendo per serpentine
nel ghiaino e ad una
forcella tra la cima III e la cima IV a quota 2700mt circa
.
Oltrepassata la forcella ci si porta sul lato occidentale
della Cima di Furcia Rossa IV per scendere definitivamente. La
discesa nel Vallon Bianco avviene attraverso uno strapiombo
alto quasi 100 metri, percorso da un audace quanti
spettacolare impianto di camminamenti militari rimesso in
opera nel 1975. Il passaggio non è difficile è solo
esposto,ma ben assicurato. Si scende quindi scale appoggiate
e più ripide
verso sud ad imboccare la
famosa traversata in parete che piega decisamente a nord
sempre protetta da un diedro ben inclinato. Diverse scale a
pioli
sicure e ben
appoggiate
permettono di
scendere rapidamente ed in sicurezza fino ai piedi della
parete, 2570mt,che si raggiunge per
un ultimo tratto attrezzato con corda
.
Da qui con uno sguardo verso l’alto di soddisfazione,si può
vedere il percorso di discesa appena intrapreso
.
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