AVVICINAMENTO
Ad
Alba di Canazei-Tn
si parcheggia la macchina
nell’ampio piazzale della stazione a valle della funivia del
Ciampac -1516mt-,e si imbocca uno stradello carrabile
-segnavia 602- che si addentra nel bosco;oltrepassato un
torrente,la strada si impenna in maniera decisa per
giungere,con una quindicina di stretti tornanti,fino alla
Baita Locia de Contrin -1736mt- qui lo stradello attenua in
modo netto la propria pendenza,e si apre in un’ampia e
luminosa valle dominata sulla destra dal Colac; poco dopo la
Baita Cianci -1828mt- si oltrepassa un torrente su un
ponticello,e con un ultimo strappo si raggiunge il rifugio Contrin (2016mt-1.45h).Sul retro del rifugio i cartelli
segnaletici indirizzano verso il Passo delle Cirelle ed il
Passo d’Ombretta -segnavia 607- si transita sotto le pareti
occidentali della Cima Occidentale d’Ombretta e si risale la
Val delle Cirelle,alternando prati e ghiaie;si costeggiano
le alte rocce basali della Vedretta del Vernale,tenendole a
sinistra;ad un bivio si trascura la prosecuzione del
sentiero per il passo delle Cirelle per proseguire verso
sinistra in direzione del passo d’Ombrettola-segnavia
612b-,fino ad aggirare verso destra un risalto roccioso per
raggiungere,sopra di esso,una piazzola rocciosa sormontata
da un grosso mucchio di pietre (indicazioni verniciate sulla
roccia; 2480mt-1.15h-3.00h); si segue l’indicazione versa
sinistra -segnavia 650- imboccando un sentiero che,per
ghiaie ed attraversando un tratto di grossi massi disposti
caoticamente,porta ad una comoda piazzola in corrispondenza
di una caratteristica grotta,sotto il muro roccioso alto
circa un centinaio di metri che sostiene la sovrastante
Vedretta del Vernale (2550mt-15'-3.15h) qui si indossa il
materiale da ferrata
.
LA FERRATA
Si traversa qualche metro verso sinistra
per facili ghiaie in direzione della parete,puntando
all’evidente cavo metallico; il breve tratto attrezzato
inizia con una serie di paretine appoggiate alternate a
qualche canalino,che portano alla base di una pancia
rocciosa alta 2-3mt;la si aggira salendo sulla sinistra e si
traversa facilmente alcuni metri sopra di essa lungo una cengetta rocciosa che porta alla base di un lungo canale
diagonale;lo si risale ora in spaccata dove è più
stretto,ora percorrendone il fondo dove è più largo,facendo
qui attenzione ad alcuni tratti con fondo detritico ed
instabile;un altro traverso verso destra su zolle erbose
porta all’attacco del tratto finale,su roccette facili ma un
po’ friabili che in breve escono alle ghiaie sommitali di
un’ampia sella (2650mt-25'-3.40h) si può qui riporre il
materiale da ferrata,che non verrà più utilizzato per il
resto del percorso. Ci si trova all’estremità meridionale
dell’ampio catino morenico della Vedretta del Vernale,proprio
alla base dello sperone occidentale del Sasso Vernale
che,insieme alla crinale delle Cime d’Ombretta,lo delimita
da nord a sudest;il ghiacciaio un tempo ospitato da questa
conca è in estate ormai relegato a poche tracce di neve e
ghiaccio addossate alla parete nordovest del Sasso Vernale. Si
risale la morena seguendo i segni di vernice rossa ed i
numerosi ometti di pietre,prevalentemente su fondo ben
stabile ma con alcuni brevi tratti su pietraie un po’
instabili;il sentiero sale in maniera regolare con andamento
poco tortuoso,e solo qualche breve strappo viene superato
risalendo dei tornanti;si risale l’ultimo ripido ghiaione
con un lungo ma non faticoso traverso verso destra
che,costeggiando le pendici meridionali della Cima di Mezzo
d’Ombretta,porta alla fine alla sella tra quest’ultima e la
Cima Orientale d’Ombretta (2950mt-1.05h-4.45h) da qui si
piega a destra per una labile ma logica traccia tra ghiaie e roccette lungo la cresta che in breve conduce alla Cima
Orientale d’Ombretta (3011mt-5'-4.50h),che porta un grande
mucchio di pietre su cui è piantata una croce
metallica . Nella parte finale della salita comincia a
comparire la sommità della Marmolada di Penia ,che
a poco a poco si svela fino a comparire interamente con la
sua parete sud quando si raggiunge la sella a quota
2950mt;dalla cima,in ambiente severo e
grandioso,meravigliosi panorami spaziano su buona parte
delle Dolomiti;sotto la vetta è possibile visitare alcune
gallerie della Grande Guerra.
DISCESA
Inizia ora il percorso di discesa:si
rientra alla sella a quota 2950mt,quindi si prosegue lungo
la cresta verso la Cima di Mezzo d’Ombretta,seguendo tracce
di sentiero e camminamenti di guerra,facendo attenzione in
alcuni tratti facili ma esposti e con fondo molto
friabile;giunti in prossimità della Cima di Mezzo d’Ombretta
(che si può salire con un trascurabile aggravio di
dislivello;2983mt),si cala verso nord e si traversa lungo
una zona ricca di ricoveri militari scavati nella
roccia,fino a cominciare a scendere più decisamente per
ghiaie in direzione della Marmolada;una lunga e dritta rampa
in discesa consente di perdere rapidamente quota in maniera
divertente saltando sulle ghiaie;si raggiunge una zona di
placche rocciose che si scendono agevolmente servendosi di
un cavo metallico di una ventina di metri (utile soprattutto
in caso di rocce bagnate);si attraversa facilmente una zona
di grossi massi fino a raggiungere il bivacco Marco Dal
Bianco -2730mt- ed in breve,dopo avere attraversato una zona
di rocce vulcaniche più scure,il Passo d’Ombretta
(2702mt-55'-5.45h). Si tratta di un’ampia e spettacolare
sella che separa la Val Rosalia,ad ovest,dalla Valle
d’Ombretta,ad est,proprio alla base degli strapiombanti
appicchi della Punta Penia; nella stagione estiva è facile
incontrare nei dintorni le femmine di stambecco coi piccoli
. Si
piega decisamente a sinistra in discesa (segnavia
n.610; scendendo a destra lungo lo stesso segnavia,si
raggiunge in circa 1.15h il rifugio Falier),superando un
primo tratto di ghiaie su scure rocce vulcaniche,per poi
procedere in ambiente più familiare di bianca roccia
calcarea;si procede per tornanti,in alcuni punti lungo
piccoli ghiaioncini sui quali si può scendere saltando
divertendosi;presto ci si immette nel sentiero -segnavia
606- che,provenendo da destra,scende dalla Forcella
Marmolada (2400mt-30'-6.15h); si continua a scendere su
terreno che assume via via sempre di più le caratteristiche
di pascolo,fino a raggiungere il rifugio Contrin (2016mt-30'-6.45h) da qui,per lo stesso percorso
dell’andata,si raggiunge il punto di partenza ad
Alba(2016mt-1.15h-8.00h).
CONSIDERAZIONI
Può sembrare un po’
strano sobbarcarsi 1550mt di dislivello per percorrere circa
100 metri di ferrata
,ma
quando si raggiunge la Cresta d’Ombretta lo sguardo incontra
sul versante opposto,a metà della sua altezza,la grandiosa
parete sud della Marmolada
,che
ricompensa con gli interessi tutta la fatica fatta fino a
quel momento. Si consiglia di affrontare il percorso solo in
condizioni di tempo stabile,perché la quota e l’isolamento
possono rendere l’escursione molto severa in caso di
maltempo. Tecnicamente il tratto attrezzato non presenta
difficoltà particolari,anche se non deve essere
sottovalutato perché inserito in un itinerario
complessivamente molto lungo,pur su fondo non faticoso e
comunque sempre allietato da una grande varietà di panorami
e situazioni escursionistiche;può comunque valere la pena di
frazionare il dislivello facendo base al rifugio Contrin,ottimo
punto di partenza per bellissime escursioni (tra cui la
ferrata della Cresta Ovest della Marmolada). Nell’agosto 2005
le attrezzature,incluse quelle che si incontrano lungo la
discesa per il Passo d’Ombretta,si presentavano in ottime
condizioni di manutenzione. Il percorso è sempre ben
segnalato,ma in caso di scarsa visibilità possono nascere
problemi di orientamento nella risalita della Vedretta del Vernale,nonostante i grandi ometti di pietre strategicamente
dislocati.
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