PERCORSO STRADALE
Lungo la strada che
da
Cortina d'Ampezzo-Bl
sale al passo Falzarego,a monte
di Pocol,si trova a destra la deviazione per il rifugio
Piètofana (1675mt) tramite stretta strada asfaltata e poi su
fondo sterrato (cartelli con indicazione).
AVVICINAMENTO
Dal rifugio Piètofana è necessario
raggiungere il successivo rifugio Duca d'Aosta (2098mt)
tramite seggiovia o sentiero in circa 30',da qui sempre con
l'alternativa seggiovia o sentiero (405) si raggiunge il
rifugio Pomedes (2303mt). L'attacco (2450mt) è in direzione
ovest e si raggiunge dopo 30' di sentiero ripido (tornanti)
su ghiaione.
LA FERRATA
Si sale subito in verticale sulla parete
est del costone di Punta Anna su roccia però salda e ben
gradinata
per arrivare presto a sinistra ad una lunga cengia
. La
via prosegue in fondo a questa cengia con un bel salto
verticale
che porta alla base dello spigolo di Punta Anna e
dove grazie ad un pulpito (2500mt) è possibile vedere lo
sviluppo di questa ed anche alcuni ferratisti già impegnati
nel tratto finale
. Lo
spigolo,a tratti esposto,richiede attenzione solo in alcuni
passaggi dove è necessario valutare bene gli appigli per le
mani
; dopo
alcuni passaggi un pò impegnativi
si raggiunge un secondo pulpito da dove traversando
in discesa e risalendo poi brevemente su facili roccette si
arriva alla crestina di Punta Anna (2730mt) in 1.00h dall'attacco. Con
cammino orizzontale ci si avvicina alla parete strapiombante
della Terza Torre di Pomedes dove un bivio porta a sinistra
al rifugio Cantore mentre a destra verso una forcelletta
(2770mt) dove si presenta una serie di placche ruvide ed
abbastanza inclinate da superare con forza di braccia
. Si
arriva al versante sud-est e ci si trova a superare un
diedro inclinato verso destra
fino ad una larga cengia orizzontale la quale senza
attrezzatura dirige verso il Doss de Tofana a 2840mt ed a
circa 20' da Punta Anna. Qui è possibile scendere su sentiero
detritico in direzione Ra Valles (stazione intermedia
funivia Tofana di Mezzo) oppure continuare per la ferrata
Gianni Aglio che porta alla Tofana di Mezzo. Valutare bene
le proprie condizioni fisiche nonchè meteo per decidere se
continuare oppure accontentarsi di Punta Anna considerando
che nel primo caso l'escursione si allunga di altre
2-3h. Continuando per la ferrata G.Aglio ci si trova a
superare la prima scala,esposta e non attrezzata
lateralmente con la fune di sicurezza
,si
sale poi su cresta verso sinistra (2940mt) e si prende fiato
grazie ad una comoda cengia
prima di superare alcuni passaggi attrezzati ed
abbastanza impegnativi
e raggiungere la biforcazione presente lungo la
parete nord della Torre Aglio dove è possibile "aggirare" a
sinistra la Torre stessa con facile saliscendi od affrontare
l'esposta ma emozionante parete nord verso destra
. Qualunque
sia la scelta,le due varianti si incontrano nuovamente prima
del Bus de Tofana sopra il quale si passa come fosse un
ponte di roccia e si scende per gradoni
verso il lato sud-est della cresta a quota 2900mt. La
fatica si fa sentire ma la cima è ancora lontana,si prosegue
su sentiero racchiuso tra placche strapiombanti a sinistra e
ghiaioni detritici a destra fino ad una rampa formata da
terrazzi di pietra dove è necessario scavalcare o
addirittura attraversare protezioni metalliche antivalanga
fino a giungere ad un primo salto verticale di roccia
nerastra che fortunatamente si supera grazie ad una scala
; si
sale ancora per terrazzi rocciosi e si giunge ad un secondo
salto attrezzato con scala . Usciti
da quest'ultima scala si prosegue per facili ma affannosi
gradoni talvolta innevati fino alla cima di Mezzo (3245mt)
dopo circa 2.30h da Punta Anna.
DISCESA
La discesa
può essere effettuata usufruendo della funivia delle Tofane
la cui stazione finale (a monte) è situata 50mt sotto la
cima di Mezzo. E possibile scendere fino a Cortina d'Ampezzo
oppure a Col Drusciè (1779mt) per raggiungere poi a piedi in
pochi minuti su stradina sterrata il rifugio Piè Tofana.
CONSIDERAZIONI
La ferrata Olivieri contrariamente a
quanto scritto in vari testi,non è mai particolarmente
impegnativa dal punto di vista tecnico se non alcuni
passaggi un pò delicati tuttavia vista la lunghezza e la
quota raggiunta dall'escursione è necessario che questa
venga effettuata da persone capaci e con previsioni meteo
molto favorevoli.
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