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Tempo di percorrenza
Moderatamente difficile.Presenza di passaggi difficili nel tratto finale.
Tempo di percorrenza

Complessivamente 4.30-5.00h di cui 3.00h il tratto attrezzato.

Dislivello
Complessivamente in salita 750mt ca. di cui 400mt la sola ferrata.
Punto di appoggio

abitato di Ballabio

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Difficoltà tecniche 3.1
Esposizione  2.4 
Varietà passaggi 2.5
Impegno fisico 3
Interesse paesaggistico 3.2
Numero votazioni  10 
 
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Titolo
 

VIA FERRATA SIMONE CONTESSI

MONTE DUE MANI
segnalataci da CARLO ACQUATI
 
 

Il monte Monte Due Mani domina l’inizio della Valsassina e l’abitato di Ballabio.La ferrata si sviluppa sul suo versante meridionale e salvo innevamento molto abbondante è percorribile per gran parte dell’anno.

PERCORSO STRADALE

Percorrendo la s.s. 36 si giunge a Lecco,si seguono quindi le indicazioni per Ballabio e la Valsassina,poco prima di entrare in paese,ad una rotonda si svolta per Morterone,si prosegue per 4,5 km circa su una strada tortuosa e molto stretta fino a trovare,sulla sinistra,l’indicazione per la ferrata, parcheggiare appena possibile (scarse possibilità).

LA FERRATA

Parcheggiata l’automobile si raggiunge l’inizio della ferrata -900mt ca.- segnalato da una targa con dedica a Simone Contessi,qui indossiamo subito casco e imbrago.Con l’aiuto di catene si supera agevolmente una prima paretina .Pioli e catene ci assistono nell’affrontare una seconda parete più lunga ed impegnativa e subito ci si rende della quota guadagnata rispetto alla strada dove abbiamo parcheggiato poco prima! .Si attacca poi un salto roccioso che si supera in parte, percorrendo una cengia che risale obliquamente la parete e faticosamente ,si raggiunge il primo tratto che offre un po’ di riposo e qualche scorcio panoramico,nei pressi di un caratteristico masso .Si ricomincia a salire lungo una parete abbastanza impegnativa, con una serie di passaggi anche spettacolari ,,superato un ultimo canalino ,si tira nuovamente il fiato.Un ripido pendio erboso ci accompagna fino ad una parete dove affronteremo un bello spigolo ed alcuni passaggi parecchio esposti, ma sempre ben assicurati.Seguendo le numerose segnalazioni si percorre in falsopiano una crestina che conduce alla base dell’ultimo,molto impegnativo,tratto di ferrata .Si tratta di una parete verticale di circa 50 metri ,attrezzata con cavo,catena ed in alcuni punti con provvidenziali pioli e gradini. Il percorso da qui diventa veramente faticoso ed esposto ed è sconsigliato ai principianti.Una cengia permette dapprima di aggirare verso sinistra un prominente tetto ,poi risalendo molto faticosamente ma con divertente arrampicata sempre verso sinistra,si arriva ad un terrazzino dove si riprende fiato e concentrazione.Ora si supera con notevole sforzo una  paretina,si traversa di nuovo la parete verso destra con abbondante utilizzo del gioco di aderenza e si affronta quindi l’ultimo esposto salto ,grazie alla presenza quasi indispensabile di alcuni gradini metallici.Giunti qui -1350mt- la ferrata è finita ma per raggiungere la vetta mancano ancora più di 300 metri di dislivello da percorrere sull’ampia cresta che porta alla croce sommitale -1656mt-,i panorami verso Grigna e la Valsassina sono grandiosi .Un ripido sentiero consente in qualsiasi momento di abbandonare la ferrata,o di saltare i tratti più impegnativi.

DISCESA

La discesa si effettua lungo il sentiero che fiancheggia la ferrata.

CONSIDERAZIONI

Gran parte di questo entusiasmante e panoramico percorso è  di difficoltà media.L’ultimo tratto di ferrata presenta difficoltà elevate e richiede pertanto buona esperienza e forza fisica,non consigliabile a chi è alle prime esperienze.L’attrezzatura completa da ferrata è assolutamente indispensabile.

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

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