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Tempo di percorrenza
Moderatamente difficile.
Tempo di percorrenza
3.30h ca. l'intera salita di cui 2.00h la sola ferrata.
Dislivello
Circa 1300mt l'intera salita di cui 350mt la sola ferrata. 
Punto di appoggio

rifugio Don Zio.

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Difficoltà tecniche 1.8
Esposizione 2.6
Varietà passaggi 2
Impegno fisico 4.8
Interesse paesaggistico 1.5
Numero votazioni  23
 
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Titolo
 

VIA FERRATA  CHE GUEVARA


MONTE CASALE

BY- VIEFERRATE.IT-Maggio 2002
 
 

AVVICINAMENTO

Arrivati a Riva del Garda-Tn proseguendo a nord bisogna oltrepassare Arco,Dro e raggiungere l'abitato di Pietramurata-Tn.Attraversare quest'ultima località in direzione Sarche,completamente fino al cartello che indica la fine della frazione e dove sulla destra si trova un ingrosso ortofrutticolo con possibilità di parcheggio esterno mentre a sinistra ai piedi del monte Casale si trova una concessionaria auto ed una cava.

PERCORSO STRADALE

Il sentiero per l'attacco costeggia proprio quest'ultima tramite un ripido sentiero  sulla destra e che nel tratto superiore si sviluppa su terreno abbastanza instabile e detritico.I primi cavi d'acciaio che si incontrano -50mt- non fanno parte della ferrata la quale inizia poco più sopra dopo aver superato alcune roccette non attrezzate ma di nessuna difficoltà.

LA FERRATA

L'attacco -45'- è segnalato con una grossa scritta rossa "Che Guevara" a circa 750mt all'interno di una splendida forcella e dopo il primo tratto in verticale sempre ottimamente fornito di appigli naturali gira sulla sinistra (mentre sulla destra è facile vedere appassionati di arrampicata sulle molteplici vie) dove con una continua alternanza tra placche levigate (ma sempre ben attrezzate con gradini in ferro),balconate di roccia,sentierini e brevi roccette attrezzate si raggiunge il libro delle firme a quota 1250mt.Fin qui l'esposizione della via è eccezionale ma vista l'ottima attrezzatura non dà assolutamente le sensazioni del "vuoto" come altre vie in particolare la balconata che si incontra a circa metà del tratto descritto è un vero invito alla sosta sia per apprezzare il panorama che per prendere fiato visto che comunque fino al libro delle firme la salita è continua.Arrivati comunque a questo punto (libro) la ferrata termina ma non è comunque il caso di togliere casco ed imbrago vista la forte possibilità di caduta sassi e la presenza di alcuni brevissimi tratti di roccette assistite da un cavo scorrimano.Proseguendo l'escursione a sinistra troviamo dopo alcune decine di metri un canalone che grazie ad una fune tesa da parte a parte attraversiamo da destra a sinistra per circa 50mt e volgendo lo sguardo nella direzione alta del canale si vede la croce da raggiungere che purtroppo appare ancora molto "piccola"!!.Il percorso prosegue sulla sponda sinistra del canalone molto faticosamente immersi nella vegetazione interrotti da un piccolo salto roccioso -1450mt- un pò impegnativo ma di pochissimi metri ed oltretutto attrezzato che tuttavia aiuta ad interrompere la monotonia del sentiero appena percorso.Il tratto finale è sicuramente più suggestivo di quello appena superato in quanto esce dalla boscaglia con una visuale che si apre sempre di più e quasi inaspettatamente ci porta alla stessa altezza della croce la quale è poi raggiungibile tramite un vasto pascolo presente sulla sommità del monte -1630mt- a 4.00h ca. dall'auto.La sorpresa in effetti sta proprio qui in quanto guardando la lontana cima durante l'attraversamento del canalone sembrava di dover superare alcune ardite crestine rocciose per raggiungere la croce ed invece il sentiero che poi abbiamo superato è servito per aggirare il tutto e portarci in cima al monte dove ci attende una meravigliosa distesa di verde.Ad un centinaio di metri dalla croce si trova il rifugio della Sat "Don Zio" aperto nel periodo estivo.

DISCESA

Il ritorno è lungo -circa 3.00h- ed inizialmente è su facile mulattiera poi,dopo alcune centinaia di metri,si trova l'indicazione di sentiero pericoloso n.426 sulla sinistra per Pietramurata ed in effetti tale sentiero è estremamente ripido e scivoloso,attrezzato da fune scorrimano nella parte iniziale ed anche una lunga scala giusto per questo è forse il caso,prima di partire,di rimettere tutta la sicurezza casco compreso terminato il tratto "attrezzato" inizia un lungo canale estremamente franoso al punto che si scende,talvolta senza camminare,fino al sottobosco dove finalmente diventa un normale sentiero che termina su una mulattiera.A questo punto vi è l'alternativa di proseguire in discesa lungo quest'ultima con una facile passeggiata o "tagliarla" tramite sentiero di sottobosco non difficile ma logicamente un pò più in pendenza fino al paese di Pietramurata ma non al punto di partenza il quale è raggiungibile camminando a sinistra per circa 1km sulla provinciale.

CONSIDERAZIONI

In sintesi questa escursione non è assolutamente di difficile livello tecnico ma interminabile nella sua lunghezza e con una continua esposizione al sole giusto per questo è il caso di partire con grandi quantità di liquidi.Il sentiero per l'attacco della via costeggia come precisato nella relazione una cava e per questo motivo possono esserci alcune deviazioni o variazioni nel tempo che richiedono una certa attenzione.Proprio in merito a ciò ci è giunta segnalazione che ad oggi (18-09-2004) l'attacco della ferrata non avviene più a destra della cava ma esattamente alla sinistra tramite un sentiero nel bosco -circa 10/15 minuti- per arrivare ad un punto in cui si trova un cavo di acciaio, nuovo e ben teso.Qui conviene subito indossare casco ed imbragatura in quanto la salita è subito impegnativa e verticale.Dopo circa 30/40 minuti si raggiunge il punto da noi indicato come "primi cavi di acciaio che non fanno parte della ferrata".Quindi si consiglia di parcheggiare la macchina dietro la Concessionaria auto (comunque sulla statale, di fronte al mercato ortofrutticolo c'è già l'indicazione) e di seguire le tabelle metalliche di indicazioni.

 

 

 

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