AVVICINAMENTO
Spettacolare,divertente,panoramicissima ferrata,la cui
particolarità di essere suddivisa in 2 tronconi la rende
accessibile a tutti,la si può percorrere da Sud a Nord o
viceversa,nel primo caso s'incontra prima il tratto
difficile.Partendo dal rifugio
Paolina,l’avvicinamento
richiede circa 1.30h,la ferrata inizia a quota 2550mt presso
la punta Masarè e si svolge in un continuo sali-scendi
attorno a questa quota.
LA FERRATA
Si incontrano subito 2 paretine verticali
di circa 20mt.Ben attrezzate,poi un susseguirsi di tratti
esposti
,fino
a scendere in un largo canalone situato fra la Roda del
Diavolo e la Torre Finestra.A questo punto si può
rientrare,in pochi minuti,al rifugio Roda di Vael
infilandosi in uno strettissimo camino (non più largo di
50cm.) servito da scaletta,oppure continuare risalendo il
canalone e calandosi poi per circa 15 metri (tratto più
impegnativo) nella forcella che separa la Roda del Diavolo
dalla Roda di Vael (2600mt ca) quindi si risale la cresta (sentierino)
fino alla cima della Roda di Vael (2806mt),panorama a 360°
stupendo.Proseguendo si discende verso Nord fino al passo
Vajolon 2550mt indi rientrare verso il rifugio Paolina.
DISCESA
La discesa
fino al passo Vajolon è tutta attrezzata con corda metallica
ma facilissima.La somma dei 2 tratti richiedono circa 3.00h
alle quali vanno sommati i tempi di avvicinamento e di
rientro ai rifugi (circa 2.30h).
CONSIDERAZIONI
Per i meno
esperti è bene percorrere solo l’ultima parte della ferrata
in senso inverso (cioè da Nord a Sud partendo dal passo
Vajolon) poiché è facile e la si può abbandonare prima del
tratto più impegnativo (2600mt) rientrando
tranquillamente,per sentiero,al rifugio Roda di Vael.Questa
ferrata l'ho fatta 3 volte e la rifarò ancora perché molto
bella e divertente.
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