PERCORSO
STRADALE
Da
Aosta
si segue la S.S. n. 26 fino nelle vicinanze di Morgex (a
circa 25 km da Aosta).Chi utilizza l’autostrada A5 (Torino-Morgex)
deve uscire al casello di Morgex (situato alla frazione
Marais) dove c’è la confluenza sulla statale. Da qualunque
strada si sia pervenuti,si prosegue sulla statale S.S. 26
fino alle porte del capoluogo di Morgex.Nei pressi della
frazione S.Rocco c’è il 1° bivio (verso sinistra) per
l’innesto con la strada per il Colle San Carlo (Arpy). Al
bivio,si prende la strada indicata che va verso sinistra e
che,subito,gira a destra e corre parallela alla ferrovia e
alla strada statale (tenendole a destra) e al fiume Dora
Baltea (a sinistra).Dopo circa 1 km,si raggiunge un bivio
con la strada che proviene dal centro di Morgex.Si gira a
sinistra,si inizia a salire,si supera il ponte sulla Dora
Baltea,e si imbocca la strada regionale SR39 per il Colle
San Carlo (Arpy), con numerosi cartelli segnaletici al bordo
strada. Si oltrepassa (lasciandolo a destra) lo stabilimento
"Sorgenti Monte Bianco" e si superano,in salita,le frazioni
Liarey e Previllair. All’altezza del primo tornante (con
curva a sinistra) si ha l’indicazione per la vecchia
palestra di roccia di Morgex,nella frazione Montet. Si
continua a salire,superando vari tornanti,si raggiunge e si
tralascia la frazione Montrottier,fino a superare il 9°
tornante (con curva a sinistra) a circa 3,3km da Morgex.Si
raggiunge così una zona sterrata (sul lato destro della
strada) dove si può parcheggiare l’auto.
AVVICINAMENTO
Dalla zona di parcheggio dell’auto,sulla
SR39,si prosegue a piedi sulla strada regionale,in
salita,tra betulle e pini per circa 200 metri fino a
raggiungere un bivio con una sterrata che si inoltra a
destra,nel bosco. Sul bivio c’è un cartello indicatore della
nuova Palestra di Roccia "Hans Marguerettaz",patrocinata dal
Comune di Morgex.Al bivio (circa 1150mt)
,si
abbandona la strada SR39 asfaltata e si prende la larga
sterrata che si inoltra nel bosco,segnalata all’inizio (sui
muri) con il n.14A pitturato in nero in cerchi gialli.Si
prosegue in salita sulla sterrata,si superano 2 tornanti
(con curve a sinistra e poi a destra) e si raggiunge un
nuovo bivio con una sterrata che sale a sinistra e una che
procede in falsopiano.Al bivio,si nota un piccolo cartello
indicatore della palestra,con scritte in rosso
. Si
prende la sterrata di destra che prosegue in piano nel
bosco,raggiungendo,in 150 metri circa,un ruscello con un
piccolo ponte formato con alcuni tronchi legati assieme. Fino
a questo punto,si sono percorsi circa 500 metri dal bivio
sulla SR39. Si supera il ruscello,si piega a destra e,in
breve, si raggiunge uno dei cinque settori della Palestra di
Roccia. Si notano il grande cartello indicatore dei settori
della palestra e i chiodi,spit e fix delle prime vie di
arrampicata. Si prosegue sulla destra, su un sentiero di
servizio della palestra che inizia a salire ripidamente nel
bosco contornando il costone roccioso e superando,
gradualmente,i vari settori di arrampicata. Si raggiunge la
zona di arrampicata riservata ai bambini (cartello
indicatore su un albero)
e si prosegue ancora su alcuni tornanti. Si arriva
finalmente all’attacco della ferrata (a quota di circa
1300mt),proprio di fronte ai primi gradini d’acciaio
ancorati alla roccia. Fino a qui,calcolare circa 25-35 minuti
di cammino dalla zona di parcheggio dell’auto,avendo
superato un dislivello di circa 200mt.
LA FERRATA
La ferrata inizia con alcuni gradini
ancorati alla roccia
e una corda metallica di servizio ma solo dopo appena
2-3 metri di salita sulla sinistra,inizia una scala (di
colore rosso)
che ha una protezione circolare per la schiena. Si
sale sulla scala per circa 4 metri e si va a sinistra
superando alcune rampette. Sulla parete di sinistra,si supera
un salto di una decina di metri che permette di raggiungere
una cengia leggermente inclinata da sinistra a destra e che
taglia tutta la parete rocciosa,dividendo praticamente in
due parti la zona delle vie di arrampicata. Si percorre tutta
la cengia, da sinistra a destra
,per
circa 50 metri passando accanto ad arrivi e partenze di vie
di arrampicata. La cengia termina contro una paretina
verticale dove alcuni gradini permettono di superare un
piccolo camino-diedro
alto poco più di 2 metri. Oltre il camino,si prosegue
a sinistra,su tracce di sentiero,fino ad arrivare al termine
della ferrata in una piccola radura con un prato sotto un
cucuzzolo roccioso
,con
alcuni pini in cima.
DISCESA
1°
Alternativa:
Dalla radura,si aggira il cucuzzolo sulla sua sinistra e si
risale il dosso per tracce di sentiero tra gli alberi (verso
ovest) oppure,più direttamente,si percorre la dorsale sulla
sommità dello sperone roccioso. Si arriva ad una radura
erbosa,sulla destra (nord) si notano alcuni sassi imbragati
con funi d’acciaio proprio sul lato strapiombante sulle vie
di arrampicata e verso la valle sopra Morgex. Si bordeggiano
a sinistra (sud) alcuni prati coltivati fino a raggiungere,
dopo circa 300 metri,la frazione di Kirriaz (1402mt,indicata
come Chirriaz sulla carta IGC n.107) composta da case rurali
in pietra, alcune appena rinnovate o ricostruite. Sulla
sinistra,si raggiunge una larga carrareccia che collega la
frazione alla strada regionale SR39 e,con altri 300 metri di
cammino in leggera discesa,si raggiunge la SR39 all’altezza
di uno slargo su un’ampia curva a destra (in corrispondenza
del km 5,5 circa della strada regionale). Si scende lungo la
SR39 per circa 2 km e si raggiunge la zona di sosta dell’auto. Avendo
la disponibilità di 2 auto,è consigliato di posteggiare
un’auto in questo slargo per evitare di percorrere a piedi i
2 km di asfalto,anche se in discesa.
2°
Alternativa:
Dalla radura,si ripercorre a ritroso tutta la ferrata e in
circa 15 minuti si raggiunge il sentiero nel punto di
attacco. Prima della scaletta finale,ce n’è un’altra
che,sulla destra,risale una paretina verticale di un paio di
metri. Si consiglia di seguire questa piccola deviazione. Si
sale la scaletta e si va verso destra percorrendo una
piccola cengia
per alcune decine di metri,traversando una nuova fascia
rocciosa con altre vie di arrampicata. Al termine del cavo
d’acciaio,si raggiunge il sentiero e,seguendolo in discesa
su alcuni tornanti,si ritorna rapidamente alla zona di
attacco della ferrata. Da questa zona,si utilizza il
sentiero,già percorso in salita,si scendono diversi
tornanti contornando, verso destra (sud),la zona bassa della
fascia rocciosa e,in circa 5-10 minuti,si raggiunge la base
della palestra di roccia e,subito dopo,il piccolo ponte di
tronchi sul ruscello. Al di là,si prende la sterrata in falsopiano che diviene
presto alquanto larga. Dopo 150 metri,si ritorna al 1° bivio
di sterrate poi,dopo altri 350 metri (circa 500mt totali) e
due tornanti,si raggiunge la strada regionale e quindi la
zona di posteggio dell’auto (vicino al km 3,3 della SR39).
CONSIDERAZIONI
Si tratta di una facile e breve
ferrata,che viene prevalentemente utilizzata per il raccordo
delle vie di arrampicata della "nuova" Palestra di Roccia di
Morgex,dedicata ad Hans Marguerettaz (una guida alpina
valdostana deceduta nel 1994 a seguito della caduta
dell'aliante che stava pilotando sui cieli della
Valpelline-Valle d'Aosta,essendo anche un appassionato di
volo a vela).Merita di essere frequentata se si percorre
almeno qualche via di arrampicata. La palestra di roccia è
composta da 5 settori di arrampicata (uno di questi è
dedicato ai bambini),dove ci sono circa 60 vie con
difficoltà dal 4° al 7°.