PERCORSO STRADALE
Dall'uscita del casello di
Bolzano nord (A22),proseguire per qualche km in direzione
Brennero,fino ad incrociare sulla destra la strada che porta
all'Alpe
di Siusi,e una
volta giunti,proseguire sino a Compaccio (non fermarsi alla
prima seggiovia che si incontra,ma proseguire sino alla
seconda).
AVVICINAMENTO
Si parcheggia (attenzione ai divieti e
restrizioni),e ci si avvia sino all'evidente stazione della
seggiovia che sale a Panorama (2011mt). Dalla stazione a
monte si segue il sentiero n.2,che all'inizio sale
dolcemente per prati,ma s'inerpica ripidamente per sfasciumi
e ghiaioni,sino alla forcella dei Denti di Terrarossa
(eccezionale vista sullo Sciliar)
,e
valicata,porta in breve al rifugio Alpe di Tires
(2440mt-1.15h). Si segue il sentiero sulla destra,puntando
verso il passo di Molignon,superando un avancorpo roccioso
con qualche tratto di cavo,sino ad un bivio con
segnavia,dove a sinistra sale la traccia che porta in breve
all'attacco di questa via molto bella e particolare.
LA FERRATA
Ci si imbraga,ma il primo tratto di cavo
finisce presto
,lasciando
posto a roccette da risalire in libera (1°-2°grado)
,sino
ad incontrare di nuovo il cavo. La via è un continuo
saliscendi
,segue
le frastagliate creste del Molignon
,ed
offre una divertente arrampicata,ma bisogna prestare
attenzione perchè il cavo non è sempre presente
,in
parecchi tratti,anche molto esposti,si deve "saltare"da un
tratto di cavo all'altro,su fondo tutt'altro che stabile(ci
sono anelli nella roccia per assicurarsi,sui traversi
esposti e privi di assicurazione). Si toccano le cime del Molignon di Dentro (2779mt),del Molignon di Mezzo
(2820mt),sino a raggiungere il punto più alto dell'intera
escursione,il Molignon di Fuori,che con i suoi 2850mt offre
una magnifica visuale sul Catinaccio e le Torri del Vajolet,sul
Sassopiatto e sui vari gruppi Dolomitici che lo
circondano. Dopo aver spaziato lo sguardo si
riparte,ritornando qualche passo indietro,dove parte una
traccia che,prima ripidamente,e poi con salti di
roccia,porta all'ultimo tratto di cavo,che permette di
superare un gigantesco paretone roccioso,ben appigliato
tranne nei metri finali
,tutti
su lisce placche. Usciti dalla via,ci si trova ad affrontare
un'enorme ghiaione
,che
scende sin quasi alla riva del lago di Antermoia
(2495mt-2.10h-4.00h),un vallone dall'aspetto lunare,dominato
dal massiccio dell'Antermoia e dalla Croda del
Lago,dove,sopra ad uno sperone roccioso,si intravede il
rifugio Antermoia.
DISCESA
Il ritorno meno impegnativo (come
dislivello) passa dal rifugio Antermoia (2497mt),dal passo
di Dona (2516mt),scendendo sino al passo delle Ciaregole
(2282mt),dove una traccia (segnavia 555) permette di
accorciare il cammino,tagliando la val Duron,sino a superare
malga Docoldaura (2046mt),per poi risalire brevemente sino a
passo Duron (2204mt),costeggiando l'albergo Dialer,e su
sentiero n.7 scendere al rifugio Molignon (2053mt),ed infine
proseguire sino a Panorama (2011mt).Questo percorso è lungo
(4-4.30h),ma non impegnativo come dislivello,mentre la
seconda alternativa,partendo dal lago d'Antermoia (2495mt),è
risalire sino al passo di Antermoia (2770mt),scendere sino
al passo del Principe (2600mt,omonimo rifugio,quindi
scendere il vallone sottostante (2350mt,punto più basso),e
risalire
sino al passo del Molignon (2598mt),per ridiscendere
al rifugio Alpe di Tires (2440mt),risalire sino alla
forcella dei Denti di Terrarossa (2500mt),ed infine scendere
sino a Panorama (2011mt).
CONSIDERAZIONI
I tempi di quest'ultimo
percorso sono inferiori rispetto al primo (3.30h,con qualche
sosta),ma è da affrontare solo da chi ha un'ottima
resistenza,i continui saliscendi stroncano gambe e
fiato,sopratutto se fà molto caldo. Via prettamente
alpinistica,poco adatta ai ferratisti puri,visto che in
parecchi tratti manca il cavo,il fondo è franoso e
l'esposizione è spesso alta. Attenzione ai tempi di
percorrenza,l'ultima corsa della seggiovia parte verso le
17.30.
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