PERCORSO STRADALE
Da
Aosta,si
segue la S.S. n.26 oppure l’autostrada A5 fino a Pont Saint
Martin,all’imbocco della Valle d’Aosta provenendo dal
Piemonte.Si arriva a Pont Saint Martin da altre località
italiane percorrendo l’autostrada A5 oppure la S.S. 26.Da
questa località si prende la S.S. 505 che risale la valle di
Gressoney lungo il torrente Lys,e che tocca tutte le
località famose per il turismo estivo ed invernale
(Lillianes,Fontainemore,Issime,Gaby,Gressoney Saint Jean e
Gressoney La Trinité).Raggiunta quest’ultima località
(1624mt),si parcheggia l’auto sull’ampio piazzale che si
trova alle spalle della chiesa principale del paese (duomo)
in località Tache.
AVVICINAMENTO
Dal piazzale,alzando gli occhi verso la
montagna,si notano subito (sulla destra,nella vicinanza di
uno spigolo) i cavi ed i gradini della ferrata,che terminano
in cima ad un contrafforte (1934mt) che sorregge alcune
antenne ripetitrici dei segnali radio dei cellulari.Sulla
sinistra del piazzale,guardando le pareti rocciose,inizia un
sentiero erboso che,in poco più di 5 minuti,porta
all’evidente attacco della ferrata,sulla sinistra di un
piccolo zoccolo basale roccioso.Il sentiero prosegue nel
bosco e verrà percorso in discesa.Dalla zona del piazzale di
parcheggio delle auto,si va verso sinistra in direzione
delle pareti,per imboccare il sentiero e si transita davanti
a basse costruzioni adibite a toilettes pubbliche.Si imbocca
il sentiero e lo si segue,in salita, verso destra fino a
raggiungere un piccola cava di pietra in disuso.In poco più
di 5 minuti dalla partenza,si raggiunge l’attacco della
ferrata
.
LA FERRATA
La ferrata si può suddividere in tre sezioni:
SEZ. A)-La prima parte della ferrata sale le rocce sulla
destra, nelle vicinanze del filo di uno spigolo.Si inizia
subito con il superamento di due strapiombi che impegnano
molto l’escursionista.Si prosegue diritti con difficoltà
inferiori,fino a raggiungere un ripiano di terra ed erba.Qui
c’è la possibilità di abbandonare la ferrata e uscire verso
destra, entrando nel bosco e raggiungendo il sentiero di
discesa.
SEZ. B)-Dal ripiano erboso,si prosegue verso
sinistra,seguendo il cavo della ferrata che transita in
falso-piano sotto pareti verticali per una cinquantina di
metri.Si riprende a salire in verticale
,superando
cenge successive
fino ad arrivare,oltre uno spigolo, alla base di un
bel camino. Lo si deve superare in spaccata,sfruttando i
gradini presenti sui due lati della parete
.Superato
il camino, si risalgono facili roccette,si piega leggermente
verso sinistra e si raggiunge la base di una lunga scala
ancorata alla roccia
,che
supera un grande strapiombo.Nei pressi c’è uno spiazzo che
permette di effettuare una sosta.
SEZ. C)-Si inizia l’ultima parte della ferrata,superando lo
strapiombo grazie alla scala poi,oltre questa,la ferrata
entra sotto una serie di piccoli tetti e si esce a
sinistra.
In questo punto,occorre fare molta attenzione a non
sbattere la testa e la spalla destra contro spuntoni
sporgenti di roccia.Si prosegue ancora,per alcuni risalti
facili,fino a raggiungere l’ultima fascia rocciosa
che sostiene il traliccio dei ripetitori.Prima della
cima,occorre ancora superare una parete
strapiombante,seguita da una parte rocciosa più appoggiata e
facile e,finalmente,si raggiunge l’antenna alla sommità
dell’ultimo roccione.A fianco dell’antenna c’è uno spiazzo
erboso,con una piccola cabina contenente gli alimentatori
degli apparati presenti sull’antenna stessa.Su questo
spiazzo si può fare una sosta per il pranzo a sacco e si può
godere un vasto panorama
verso le cime visibili di fronte: Punta dell’Uomo
Storto (3014mt),Punta di Netscio (3280mt),Corno Bianco
(3320mt),Punta di Ciampono (3233mt) e la Cresta di Rissuolo
(3104mt).Molto a sinistra è possibile vedere una parte delle
cime del gruppo del Monte Rosa.
DISCESA
Si segue il sentiero erboso che inizia proprio alle spalle
della piccola cabina di alimentazione dell’antenna e che
sale leggermente verso destra inoltrandosi nel bosco.Il
piccolo sentiero (aperto in occasione dell’inaugurazione
della ferrata),risale una costa con alcuni tornanti e
confluisce nel sentiero n.11 (segnali ben visibili) che
taglia la zona boschiva a mezza costa.Questo tratto di
sentiero n.11 collega il sentiero n.10B (che va salendo
verso sinistra) con il sentiero n.10 (che procede a destra
in discesa).Si cammina in leggera discesa (verso destra) sul
sentiero n.11, fino a quando questo confluisce nel sentiero
n.10.Si segue quindi il sentiero n.10 in discesa,verso
destra, mantenendosi sempre nel bosco,percorrendo un bel
tratto con diversi tornanti, fino ad incontrare una
deviazione a destra,poco evidente,dove inizia,in forte
discesa,un sentierino di recente apertura.Occorre prendere
questa deviazione ed inoltrarsi sul piccolo sentiero
scosceso.Lo si segue in discesa percorrendo innumerevoli
tornanti e traversi nel bosco,passando a poca distanza da
alcuni paravalanghe metallici (pitturati in verde) sistemati
in più punti nel bosco.Il sentiero scende sempre
ripidamente,transita vicino ad una antica cava di pietra e
raggiunge la base della ferrata,nella zona d’attacco a quota
di circa 1670mt.Proseguendo in discesa sullo stesso
sentiero,che diventa qui una piccola sterrata,si raggiunge
nuovamente il piazzale di parcheggio delle auto alle spalle
della chiesa.
CONSIDERAZIONI
Questa difficile ferrata è stata inaugurata il 15 agosto
2001 dalle Guide della:"Società Guide Alpine di Gressoney
Monte Rosa" in occasione della Festa delle Guide, dopo un
lungo lavoro di preparazione.Infatti, lungo la "Via" sono
stati posizionati circa 500 scalini (incastrati e saldati
alla roccia) ed un’alta scala per superare uno strapiombo.
La ferrata è considerata di difficoltà:"Difficile +" e,se
fosse percorsa in libera,presenterebbe dei passaggi di 6°
grado superiore.Occorre affrontare questo percorso essendo
ben allenati ed equipaggiati;la lunghezza della ferrata è di
soli 300 metri ma questi sono tutti molto faticosi.
E' stato aggiunto al termine della ferrata un tratto
successivo che prevede il superamento di un ponte
sospeso di una trentina di metri, quindi 2 possibili
varianti:
1- quella di destra,più impegnativa dell'itinerario
percorso fino a questo punto e che,pur essendo breve
(50mt circa) richiede un notevole sforzo alle braccia,in
quanto verticale e con gradini tra loro distanziati.
2- quella di sinistra,che dopo un ponte tibetano di
alcuni metri attacca una parete leggermente
strapiombante molto faticosa,consigliabile solo a
persone allenate e con esperienza.