PERCORSO STRADALE
Arrivare a
Cedegolo-Bs e deviare,per chi è giunto dal lago d'Iseo,a
destra per Andrista,Fresine e dopo circa 15 km Valle
superato il quale si arriva tramite stretta e ripida
stradina asfaltata (5km) a Malga Lincino in
valle Adamè.
AVVICINAMENTO
Prendere il
sentiero,per
rifugio Cai Lissone,n.15
che parte al di là del torrente Poia e si sviluppa lungo le
cosiddette "scale di Adamè": che
porta al
-2002mt- in circa 45'. Dal rifugio,dove oltretutto lo
scenario è favoloso,proseguire per lo stesso sentiero che
porta al Forcellino Rosso -segnavia n.24- fino ad un bivio
segnato su una grossa pietra bianca e dove vi si trova a
destra l'indicazione per il Forcellino Rosso a sinistra
verso il monte roccioso di Grevo e già si intravede la targa
bianca in metallo dell'attacco della ferrata. La deviazione a
sinistra in effetti porta inizialmente su un sentiero e poi
su grosse pietre dove è necessario proseguire a balzi fino a
trovare nuovamente una breve traccia di sentiero poco sotto
l'attacco della via.
LA FERRATA
La ferrata supera un dislivello di circa
500mt lungo una cresta
che è formata da enormi massi granitici lisci con pochi
appigli naturali mentre quelli artificiali sono una
decina. All'attacco si incontra subito un bel salto verticale
di 3-4mt
con successiva deviazione a destra. Inizia la crestina vera e
propria da superare con passaggi su placche a 45° con un
certo sforzo di braccia,fortunatamente nonostante la carenza
di appigli naturali la roccia,se asciutta,crea buona aderenza
con i piedi. Superato il primo tratto si scende in una breve
ansa rocciosa per risalire immediatamente trovandosi ad
affrontare nuovamente una lunga placca inclinata sulla
sinistra della cresta
. La
maggior parte di placche inclinate è terminata ed iniziano i
tratti più verticali
che costituiscono la parte destra (nel senso di
progressione) della cresta,sono tratti simili tra loro ma la
stanchezza inizia a farsi sentire. In una ferrata del genere
non poteva mancare un camino
dove è indispensabile non avere uno zaino ingombrante ed al
termine del quale a sinistra si trova un passaggio su una
stretta cengia molto esposta che porta ad un lungo traverso
. Il
traverso è reso ancor più impegnativo dalla sua esposizione
e dalla presenza di un paio di chiodi di fissaggio del cavo
tranciati che rendono quest'ultimo particolarmente
"ondeggiante"
. Lo
si supera comunque assistiti da 2 staffe metalliche che
fanno parte di quella decina di appigli artificiali che si
trovano complessivamente lungo la via. Il traverso conduce
alla base di un lungo ed esposto salto verticale meno
impegnativo di quel che sembra
. Arrivati
a questo traverso si è a circa 3/4 della via e forse è il
caso di prendere fiato prima degli ultimi strappi in
verticale da superare spesso in aderenza o con un pò di
divertente arrampicata come nel caso dell'unico diedro
. L'ultimo
tratto della ferrata,circa 100mt di cavo,si percorre sulla
sinistra della cresta,che a tratti si presenta come una lama
di pietra,in aderenza ma praticamente in quota fino ad un
ultimo facile salto verticale che porta al termine del cavo
-circa 3.00h dall'attacco-. Grandiosa la vista sul ghiacciaio
dell'Adamello. La ferrata non porta alla cima del Corno di Grevo
-2827mt- ma alcune decine di metri più sotto,la salita
al Corno tuttavia non è proibitiva è necessario solo un
passo sicuro non essendo più attrezzate le roccette.
DISCESA
La discesa
inizia 2-3mt più in là rispetto a dove è terminato il
cavo. Sulla destra si vede la fune di discesa ancorata ad un
grosso masso che scende rapidamente lungo roccette
abbastanza insidiose ed instabili per circa 50mt. Terminato
il cavo,a sinistra,si superano in discesa 2mt di roccia non
attrezzata e ci si "incammina" sempre a sinistra per un
ripido canalino di roccette che sembra con vista verso il
lago di Malga Bissina ed in circa 20' si giunge sul sentiero
che a sinistra porta al rifugio Val di Fumo mentre a destra
per il nostro Forcellino Rosso -2621mt-. Qui è d'obbligo una
sosta per visitare i resti militari della Prima Guerra
Mondiale quando il forcellino era zona di confine e prendere
fiato in vista della discesa verso il rifugio,discesa che
per i primi 200mt è faticosa ed impegnativa a causa della
presenza di una ripida traccia lungo un canale molto franoso
mentre poi su facile sentiero riporta al bivio segnalato su
pietra ed incontrato alla salita e successivamente al
rifugio Cai Lissone -1.30h dal Forcellino-.
CONSIDERAZIONI
Attenzione alla discesa fino
al Forcellino Rosso dove è richiesto buon senso
d'orientamento visto le indicazioni carenti,in particolare
agli ometti di pietra. Nell'estate 2002 le condizioni
generali delle attrezzature metalliche lungo la ferrata sono
in cattive condizioni.