PERCORSO STRADALE
Al casello
autostradale S.Michele all'Adige -A22- uscire e proseguire
in direzione Salorno e successivamente
Roverè della
Luna della
Luna. Oltrepassare quest'ultimo ed al bivio Caldaro-Salorno
(poligono di tiro) proseguire a sinistra per il primo dove
dopo circa 1km si trova lungo il margine sinistra della
strada il cartello indicante la via ferrata
della Favogna ma
attenzione che il posto auto è molto ridotto!! (max.3-4
auto).
AVVICINAMENTO
Il sentiero conduce ripidamente
all'attacco in 10',anzi,alcune decine di metri prima
dell'attacco vero e proprio si superano pochi metri di
facile roccia con l'ausilio di un cavetto per trovare
successivamente il cartello indicante l'inizio della
ferrata-Alpenverain 1976.
LA FERRATA
Subito il punto più impegnativo della ferrata rappresentato
da un camino verticale di una decina di metri
superabile grazie a cavo,chiodi e vari appigli naturali,dopo
di chè sulla sinistra una placca verticale
si supera tramite una comoda serie di staffe metalliche
eccetto i primi 2mt dove bisogna arrangiarsi con 2 passaggi
in arrampicata (I° grado) abbastanza facili. Superata questa
decina di staffe prive di cavo ci si trova di fronte ad una
lunga scala inclinata
che porta ad un facile "salto" di una spaccatura rocciosa
.Pochi
metri di arbusti e si scende leggermente su roccette
attrezzate in una stretta gola dove parte la seconda scala
più breve della precedente ma più esposta. Terminata la
seconda scala si prosegue per circa 20' lungo un canalone
prestando attenzione a camminare sul lato esterno di questo
utilizzando il cavo metallico unicamente come scorrimano ed
evitando così la parte centrale un pò franosa. Alla fine del
canalone ci si trova di fronte ad una breve costola un pò
esposta
che porta ad un punto panoramico -560mt- dove è utile una
sosta per prendere fiato e godere della vista sull'intera Val d'Adige-1.20h. Il percorso continua,superando circa
350mt di dislivello,tramite ripido sentiero che durante una
giornata calda può diventare molto affannoso e richiedere
molti liquidi ed è un susseguirsi di ingressi ed uscite
dalla vegetazione fino a quando,arrivati sotto un imponente
muro di roccia,si devia a sinistra e tramite una lunga
cengia nascosta tra roccia e vegetazione si arriva
nuovamente alla fune. Quest'ultimo tratto di fune
inizialmente si sviluppa in un ambiente molto suggestivo
dove ci si trova ad alcuni metri dal capo un banco roccioso
spiovente mentre il cavo serve solo come sicurezza
vista la facilità di progressione fino al vicino libro delle
firme-1000mt; quest'ultimo non indica la fine della ferrata
ma questa prosegue sulla destra ancora per una decina di
metri superando un facile tratto verticale ricco di appigli
naturali (2.30h dall'attacco)
. La
ferrata è finita,bisogna solamente spendere ancora un pò di
fiato per superare un ultimo tratto di sentiero fino ad
entrare nel bosco di Putzwald dove una precisa e continua
segnalazione del sentiero porta in circa 30' alle prime case
di Favogna-1100mt. Per rigenerarsi e recuperare energie è
consigliabile scendere per 10' più sotto seguendo la
stradina asfaltata dove si trova un bar-ristorante,la
chiesetta ed il laghetto di Favogna.
DISCESA
Terminata la ferrata (quando dal sentiero
si vede il Lago Caldaro
), si prosegue lungo il sentiero
segnato bianco-rosso AVS
(sulla carta Tabacco è segnato come
K) che porta all'interno del bosco prima con una leggera
salita poi in discesa, si passa in una gola attraverso il
bosco alla cui sinistra si vede una casa e alcuni recinti e
poco più avanti sulla sinistra una malga in cattivo stato di
conservazione e un'insegna commemorativa scritta in tedesco.
Proseguendo si sale di fianco alla casa e si arriva a un
piccolo borgo di case, su strada asfaltata (una delle quali
ha due meridiane), si scende per 5' poi sulla sinistra della
strada si incontra un cartello indicante See- Lago e
segnavia (3) si prosegue in questa direzione e si arriva di
nuovo ad una strada asfaltata dalla quale si scende a
sinistra e si arriva dietro al ristorante Plattenhof
. Dal
Plattenhof si prosegue a sinistra sempre su strada asfaltata
sino ad arrivare a Favogna di Sotto dove inizialmente
troviamo delle case e a sinistra l'edificio dei vigili del
fuoco, invece sulla destra più avanti si scorge il lago e la
chiesa. Proseguendo la strada asfaltata segnata come
sentiero 519
per un breve pezzo (circa 1km), dopo
di che si arriva a un bivio, proseguire a destra dove si
trova un cartello indicante la via più breve per Roverè
della Luna
: il sentiero 502B per circa 1.30h. Poco più
avanti si trova una piccola cascatella,la si attraversa con
un ponticello
e il rio rimane così alla nostra sinistra per
il primo tratto della discesa. Scendendo si perde
velocemente quota, fino a d arrivare ad un punto nel quale
incontriamo 2 metri di roccette facili in discesa,avanti 10
metri ci si rincontra con il rio e lo oltrepassiamo come da
indicazioni guadandolo solo per un metro e mezzo ( due
salti). Seguiamo il sentiero 502B e ci ritroviamo alla
destra del rio e tra i vigneti
a monte di Roverè. Scendendo
si incontra una strada asfaltata un cartello indica
Friederich -390mt-
e un ponte ci riporta a sinistra del rio
fino a Roverè. E' necessario oltrepassare
l'intero abitato per poi raggiungere,in circa 3km di strada
asfaltata,l'auto-40'.
CONSIDERAZIONI
Parcheggiando,è possibile
decidere se avere l'auto più comoda all'andata od al
ritorno,nel secondo caso bisogna oltrepassare Magrè verso
l'alto fino all'imbocco della Valle dei Molini dove la
strada diventa sterrata e vi si trova sulla sinistra il
parcheggio. Lasciata l'auto è necessario però ridiscendere in
paese e dirigersi verso l'attacco come descritto nella
relazione.