PERCORSO STRADALE
Percorrere l'autostrada Torino-Aosta (A5) imboccata l'uscita
Aosta Est continuare in direzione dell'Autoporto,in
prossimità di Aosta alla rotonda prendere la terza uscita e
continuare sulla SR34,alla rotonda imboccare la SR19
attraversando gli abitati di Pollein,Pont Suaz e Ampaillant,
usciti da quest'ultimo prendere la SR18 e proseguire fino a
Pila,posteggiare l'auto nei pressi degli impianti di
risalita e prendere la seggiovia del Chamole'; controllare
nel periodo estivo gli orari ed i giorni di apertura.
AVVICINAMENTO
Partendo dalla
stazione a monte della seggiovia a quota 2300mt si imbocca
il sentiero n.19c poi 19a fino al colle di Chamole 2600mt
per poi scendere nel vallone di Arbolle dove si trova
l'omonimo rifugio a quota 2500mt. Tempo 1.30h. Giunti al
rifugio si può decidere se passare la notte li (il
posto è molto bello comodo ed accogliente) oppure scendere
lungo il sentiero n.14 nel Vallone di Comboè (perdendo circa
400metri di dislivello) per poi prendere il sentiero n.16
(al bivio tenersi a destra prendendo il 16a) che porta al
Col Carrel -2907mt- ,altre 2.30h. In questo punto si
trova il Bivacco Federigo, una piccola "botte" di ferro
dotata di 9 posti letto e nessuna comodità
ma certamente rende la gita dal sapore più alpinistico e
regala tramonti indimenticabili . Se si ha ancora la
voglia di camminare giunti al bivacco e posata la parte più
pesante dell'attrezzatura in 20-30 minuti si può raggiungere
la facilissima vetta della Becca di Nona -3140mt- dalla
quale si gusta un bellissimo panorama su Aosta ed il Monte
Bianco e si può ammirare tutta la cresta N-O del monte Emilius lungo la quale si sviluppa la nostra via
ferrata .
LA FERRATA
Si parte dalla quota di 2907mt
(l'attacco è subito dietro al bivacco) e si sale ai 3551mt
dell'Emilius. Da subito in salita ripida ma su un terreno
roccioso dal quale è facile scaricare sfasciumi su chi ci
segue,quindi bisogna procedere con prudenza. Attraversata una
zona abbastanza semplice si effettua un traverso dove
bisogna aiutarsi molto con gli appigli naturali,poi una
ripida salita ci porta allo sperone di roccia dal quale si
scende in arrampicata al ponte tibetano panoramico e
molto aereo. Passato il ponte si raggiunge una prima punta
denominata Mont Ross di Comboè,si cambia lato della montagna
per poi perdere un pò di quota ed attraversare delle placche
molto ripide e suggestive che ci conducono ad una
seconda punta detta Piccolo Emilius -3342mt- dalla quale si
perde nuovamente quota attraversando un altro tratto di
ripide placche da dove si ha un bellissimo panorama
sul Lago Gelato. In questa zona si trova un cartello che
indica l'unica via di fuga che riporta sulla normale verso
il rifugio Arbolle. L'ultimo tratto consiste in alcune ripide
salite dotate di scalini artificiali,finalmente non si
scende più ed in poco tempo si arriva alla fine del cavo
della ferrata ma non in vetta,per quella si deve ancora fare
un tratto di facile cresta che porta alla Madonnina ed ad un panorama meraviglioso in quanto l'Emilius è il
cuore della regione e la vista spazia dal monte Bianco al
Rosa....dal Cervino alla Grivola e dal Gran Paradiso al Pic
Garin. Un sogno che ripaga le 3-4 ore di fatica in ferrata.
DISCESA
Si scende dalla Sud o normale ma il primo
tratto fino al colle dei Tre Cappuccini non è banale. Ci si
aiuta anche con le mani,giunti al Colle si prende il
sentiero n.14 che conduce al rifugio da li si ripercorre
l'itinerario di salita ritornando così alla seggiovia
(4.00h).
CONSIDERAZIONI
Valuto questa
ferrata molto difficile,in quanto si trova in un ambiente
fortemente alpinistico. Si perde quota in diverse
occasioni quindi bisogna essere molto allenati e tener conto
delle fatiche del giorno precedente. Casco guanti scarponi e
vestiti pesanti. Mai dimenticare di essere in quota e
portarsi dietro l'acqua,dal rifugio Arbolle in avanti non
troverete nessuna fonte d'acqua. La ferrata non è dotata di
molti scalini,si usano molto gli appigli e vi sono numerosi
passaggi in cresta. Il cavo è protetto da una guaina che lo
rende sicuro anche se umido o bagnato,ma è posizionato
piuttosto in basso quindi non comodissimo nei cambi della
longe.
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