PERCORSO STRADALE
La via si sviluppa interamente
all'interno di un piccolo "canyon" risalendo le pareti di un
piccolo torrente (il Sallagon).Arrivando dal casello
autostradale di Rovereto (Modena-Brennero) seguire la
direzione Mori.Arco-Tn e prima dell’abitato di Dro seguire a
destra l'indicazione per il comune di
Drena-Tn
da dove una strada in salita porta in poco tempo in cima al
paese e dunque al
Castello.Per
iniziare la ferrata bisogna però fermarsi precisamente dopo
alcune curve quando sulla destra si trova un campetto di
tamburello ed un bel parcheggio in mezzo agli ulivi.
AVVICINAMENTO
Il sentiero indicante “Ferrata
Sallagoni" lo troveremo sul tornante prima del campo di
tamburello. Dopo 5’ si arriva al
canyon del Sallagon
.
LA FERRATA
Inizialmente la ferrata si sviluppa
sulla
parete sinistra
ed attraverso un cavo ed una serie continua di gradoni in
ferro si porta velocemente al
tratto più faticoso
che a causa di una eccessiva esposizione del busto rispetto
agli appoggi in ferro dei piedi ci costringe per 2-3 metri ad un movimento un
po’ atletico e molto faticoso.Superata questa difficoltà
troveremo una
via d’uscita
(dalla ferrata) alternativa,la via
prosegue ancora sulla sinistra mantenendosi sempre a pochi
metri dal livello dell'acqua,oltretutto poco profonda,senza
riservare altre faticose sorprese, a parte poco prima del
punto in cui
dovremo spostarci
sulla parete destra
del canyon,dove c’è
una sporgenza
della roccia che ci costringe ad
allungarci un po’ per raggiungere la staffa per il
piede.Dopo pochi metri termina il cavo e si arriva alla fine
del punto stretto del canyon,dove
ci aspettano cascate e paesaggio selvaggio e,lo spettacolo continua.A questo punto si prosegue
camminando sulla sinistra del torrente e dopo qualche decina
di metri si raggiunge un avventuroso ponte tibetano,lungo
una ventina di
metri,che
ci permette di passare sulla destra del torrente.Il nostro
sentiero prosegue a destra con
serie di gradoni di ferro
e cavi molto facili da superare.Si
vedono resti di una probabile vecchia ferrata (gradini e
catene),alla sinistra del torrente.Dopo 10’ circa si oltrepassa il
torrente per salire su un
nuovo tratto attrezzato
con fune e staffe,che in alcuni punti
sono poco presenti,rendendo così la risalita abbastanza
difficoltosa, dato che il percorso è reso
scivoloso dalla roccia bagnata
.Finito
questo tratto ci troviamo di fronte
un altro ponte tibetano
lungo circa 5-6
metri,ma sempre molto gradito,con il
quale ci spostiamo sulla destra del torrente.Ora si sale una
rampa di scale di legno e poco dopo ci troviamo ad un
bivio,dove a destra presumo si vada a Drena,noi invece
teniamo la sinistra attraversando un piccolo ponticello
in legno
che conduce sul lato sinistro del canyon da dove un
erto sentiero porta direttamente all'ingresso del
Castello
.
DISCESA
Prima di scendere,il castello merita
sicuramente una visita,visto anche l’esiguo costo del
biglietto (2,50 euro;bambini fino 11 anni gratis).La discesa
avviene lungo un sentiero che scende tagliando le varie
curve e tornanti della strada asfaltata in salita al
Castello fino a tornare al campo di tamburello.
CONSIDERAZIONI
La ferrata, se pur molto breve, non è adatta sicuramente a
persone con poca forza muscolare nel tronco e nelle
gambe,dato che i gradoni di ferro sono,a mio parere troppo
distanti e poco accessibili
ai bambini
e alle persone non molto alte.Il paesaggio che ci siamo
trovati di fronte è a dir poco suggestivo e,vale sicuramente
la pena di perderci mezza giornata!.