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Tempo di percorrenza
Facile eccetto un breve tratto difficile.
Tempo di percorrenza

1.30h l'intera salita.

Dislivello
200mt
Punto di appoggio

abitato di Drena

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Difficoltà tecniche 1.2
Esposizione 1.3
Varietà passaggi 1.3
Impegno fisico 1.4
Interesse paesaggistico 2.7
Numero votazioni 30
 
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Titolo
 

SENTIERO ATTREZZATO SALLAGONI


CASTEL DRENA

segnalataci da STEFANO BORRELLI-Novembre 2009
 
 

PERCORSO STRADALE

La via si sviluppa interamente all'interno di un piccolo "canyon" risalendo le pareti di un piccolo torrente (il Sallagon).Arrivando dal casello autostradale di Rovereto (Modena-Brennero) seguire la direzione Mori.Arco-Tn e prima dell’abitato di Dro seguire a destra l'indicazione per il comune di Drena-Tn da dove una strada in salita porta in poco tempo in cima al paese e dunque al Castello.Per iniziare la ferrata bisogna però fermarsi precisamente dopo alcune curve quando sulla destra si trova un campetto di tamburello ed un bel parcheggio in mezzo agli ulivi.

AVVICINAMENTO

Il sentiero indicante “Ferrata Sallagoni" lo troveremo sul tornante prima del campo di tamburello. Dopo 5’ si arriva al canyon del Sallagon . 

LA FERRATA

Inizialmente la ferrata si sviluppa sulla parete sinistra ed attraverso un cavo ed una serie continua di gradoni in ferro si porta velocemente al tratto più faticoso che a causa di una eccessiva esposizione del busto rispetto agli appoggi in ferro dei piedi ci costringe per 2-3 metri ad un movimento un po’ atletico e molto faticoso.Superata questa difficoltà troveremo una via d’uscita (dalla ferrata) alternativa,la via prosegue ancora sulla sinistra mantenendosi sempre a pochi metri dal livello dell'acqua,oltretutto poco profonda,senza riservare altre faticose sorprese, a parte poco prima del punto  in cui dovremo spostarci sulla parete destra del canyon,dove c’è una sporgenza della roccia che ci costringe ad allungarci un po’ per raggiungere la staffa per il piede.Dopo pochi metri termina il cavo e si arriva alla fine del punto stretto del canyon,dove  ci aspettano cascate e paesaggio selvaggio e,lo spettacolo continua.A questo punto si prosegue camminando sulla sinistra del torrente e dopo qualche decina di metri si raggiunge un avventuroso ponte tibetano,lungo una ventina di metri,che ci permette di passare sulla destra del torrente.Il nostro sentiero prosegue a destra con serie di gradoni di ferro e cavi molto facili da superare.Si vedono resti di una probabile vecchia ferrata (gradini e catene),alla sinistra del torrente.Dopo 10’ circa si oltrepassa il torrente per salire su un nuovo tratto attrezzato con fune e staffe,che in alcuni punti sono poco presenti,rendendo così la risalita abbastanza difficoltosa, dato che il percorso è reso scivoloso dalla roccia bagnata .Finito questo tratto ci troviamo di fronte un altro ponte tibetano lungo circa 5-6 metri,ma sempre molto gradito,con il quale ci spostiamo sulla destra del torrente.Ora si sale una rampa di scale di legno e poco dopo ci troviamo ad un bivio,dove a destra presumo si vada a Drena,noi invece teniamo la sinistra attraversando un piccolo ponticello in legno che conduce sul lato sinistro del canyon da dove un erto sentiero porta direttamente all'ingresso del Castello .

DISCESA

Prima di scendere,il castello merita sicuramente una visita,visto anche l’esiguo costo del biglietto (2,50 euro;bambini fino 11 anni gratis).La discesa avviene lungo un sentiero che scende tagliando le varie curve e tornanti della strada asfaltata in salita al Castello fino a tornare al campo di tamburello.

CONSIDERAZIONI

La ferrata, se pur molto breve, non è adatta sicuramente a persone con poca forza muscolare nel tronco e nelle gambe,dato che i gradoni di ferro sono,a mio parere troppo distanti e poco accessibili ai bambini e alle persone non molto alte.Il paesaggio che ci siamo trovati di fronte è a dir poco suggestivo e,vale sicuramente la pena di perderci mezza giornata!.

 

 

 

 

 

 

 

 

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