Trattasi di una lunga
escursione ad un 3000 dolomitico,attraverso la via
normale,di cui il breve tratto attrezzato rappresenta solo
la parte finale del percorso.
PERCORSO STRADALE
Lungo la strada per il passo
di Valparola fino al ponte rio Sarè -1652mt- a 6.5 km da La
Villa in Val Badia -1420mt- passando prima per S.Cassiano e
l’Armentarola; oppure scendendo per 9km dal passo Falzarego
verso la Val Badia,in direzione del passo di Valparola. Al
ponte rio Sarè indicazioni per Capanna Alpina a 1.5 km.
Parcheggio. In alternativa,con accesso più lungo, si può
arrivare da Pederu -1548mt- (situato sul versante nordovest
del
Parco Naturale Fanes-Senes-Braies)
raggiunto a sua volta attraverso la Val di Rudo/ Rautal, che
da San Vigilio/ St. Vigil, nel comune di Marebbe, conduce
verso sud-est per 12 km. Parcheggio.
AVVICINAMENTO 1
Dal
ristorante Capanna Alpina si segue il segnavia n.11 e ci si
incammina sulla sinistra orografica del Plan de Furcia,
sotto le pareti delle Cunturines. Lasciato dopo qualche
minuto a destra il sentiero per il rifugio Scotoni si
continua sulla traccia di sinistra che, attraversato un
boschetto di mughi ed un ponticello, prende a salire
decisamente lungo la ripida costa boscosa. Con una serie di
erti e faticosi tornanti il sentiero raggiunge una piccola
ed invitante radura erbosa -1890mt. Seguono una serie di
tornanti che ci portano rapidamente
alla base delle rocce basali della Cima del
Lago-2654mt. Su terreno roccioso assicurati da parapetti ed
aiutati da scalini di legno ed intagliati nella roccia si
merita la splendida balconata erbosa del Col de Locia
-2069mt-50'-. Una breve discesa, un piccolo guado e ci si
inoltra in una ameno alpeggio a quota media di 2100mt (sullo
sfondo il Col Becchei-2794mt).
Passati sull'altro versante della valletta e superato
un tratto ghiaioso, si tralascia a destra il bivio per la
Forcella del Lago -2117mt- e sempre seguendo il segnavia
n.11, in questo tratto comune a quello dell’Alta via n.1, si
arriva al Plan de Sumorones un vasto ripiano erboso in cui
indugia pigramente il bestiame al pascolo. Attraversato il
ripiano, una breve salita porta alla verde insellatura del
Passo Tadega (o Forcella da l'Ega-2157mt-1.30h) che si apre
ai piedi della vasta parete Nord Occidentale,segnata da
ciclopiche frane di enormi massi precipitati dal Piz de
Ciampestrin Nord. Dopo pochi metri, si lascia il sentiero
principale,che si inoltra nell'Alpe di Fanes Grande,per
prendere una traccia sulla sinistra (indicazioni per
Conturines-Lavarella 2160mt) che si dirige verso l'imbocco
dell'ampio vallone (Busc da Stlù, buco da chiudere) tra il
bel Piz Taibun
-2926mt-
che svetta con il suo caratteristico pinnacolo a sud e la
formidabile bastionata che dal Piz Lavarela arriva sino al
Lago di Limo a nord.
La traccia sale ripidamente un gradino roccioso e
serpeggiando, conduce ad un primo pianoro erboso
. Per detriti e magra erba
si continua a
risalire il vallone, con salita sempre più costante e
decisa, passando sul versante di destra e risalendo un'altra
bastionata dove, ad inizio stagione brilla il piccolo Lago
di Conturines di cui
permane l’alveo
(2518mt-2.00h). Da qui due
alternative:
1-
si oltrepassa il lago e, per
traccia non segnata ma abbastanza visibile
,ci si porta sulla sinistra dove una faticosa risalita su
ghiaia porta direttamente all’attacco
della ferrata (molto faticoso, consigliato eventualmente per
la discesa)
2-
seguendo
invece i segnavia si prosegue in un ambiente arido e
solitario. Con falsa modestia, al sommo dell'avvallamento
detritico verso sinistra, appare il particolare testone
roccioso del Piz dle Conturines -3064mt-
.
Superata una zona detritica con alcuni crepacci rocciosi
e pozzi
a cui è necessario
prestare attenzione in caso di terreno innevato ad inizio
stagione, la traccia supera per facili roccette
un'ultima bastionata rocciosa
per poi risalire
il pendio di sfasciumi che termina su di un'ampia forcella
(2900mt ca.-3.30h) sulla cresta principale delle
Conturines che unisce le cime della Lavarella,il cui facile
sentiero di salita si lascia sulla destra,
attraverso il Piz dles dues
Forceles al Piz
Cunturines. Si segue la traccia di sinistra,diretta al Piz
dle Conturines
tra interessanti e suggestivi pinnacoli
,buche
e fuggevoli sguardi
all’imminente salto alla nostra destra
che deposita sui
verdi prati dell’Armentarola arrivando rapidamente alla base
della conoide ghiaiosa al termine della quale inizia la
ferrata (4.00h dalla partenza!). Conviene indossare
l’imbracatura qui, prima che le svelte serpentine ci portino
all’attacco (circa 2950mt)
AVVICINAMENTO 2
Da Pederu
si sale al rifugio Fanes seguendo per circa 6 km la lunga
strada forestale (segnavia n.7) e le varie scorciatoie che
vengono proposte sino all’Alpe di Fanes piccola dove sono
situati i due rifugi Fanes e Lavarella-1.45h.
D'estate è attivo un servizio di trasporto in jeep per gli
ospiti dei rifugi. Dal rifugio Fanes -2060mt- si seguono le
indicazioni per il Passo di Limo -2172mt- che si raggiunge
in circa 15/20 minuti.
Sempre seguendo la strada si scende pero poi
guadagnare i magnifici prati dell'Alpe di Fanes Grande,si
arriva in poco tempo alla
Malga di Fanes Grande
(2102mt-1.00h
dai rifugi),in splendida vista delle
Cime di Ciampestrin,
delle Cime di Furcia Rossa e dei Monti Castello e Cavallo, che
racchiudono il selvaggio e solitario Vallon Bianco Si
continua verso sud-ovest sulla vecchia strada militare.
Costeggiando il bordo nord dell'avvallamento in direzione di
una grande frana,si passa in vicinanza dei resti del
"deposito Gran Fanes" e della "stazione di deviazione" della
teleferica della grande guerra che partiva addirittura dalla
val Gardena; sul lato meridionale del fondovalle si
intravedono ancora le fondamenta del deposito del genio.
Poco prima del Ju da l'Ega, nei pressi degli enormi blocchi
della frana,si svolta a destra (ovest),1.15h
dai rifugi. Da qui si prosegue come da Capanna Alpina.
Questo avvicinamento conviene in genere per chi preferisce
alloggiare ai rifugi e spezzare l’escursione.
LA FERRATA
Una
scaletta metallica
munita di fune corrimano permette l’accesso,a destra,su
cengia inclinata attrezzata
(attenzione all’infido ghiaino di
cui è ricoperta, specialmente in discesa), alla fine della
quale si supera a sinistra successivo un breve saltino
roccioso attrezzato. Si rimonta un breve tratto
ghiaioso che permette di raggiungere sulla destra un’altra
cengia ghiaiosa,ben percorribile.
Al termine di questa si svolta a sinistra, dove ricominciano
le attrezzature: una lunga scaletta metallica inclinata
permette il superamento di una
balza rocciosa. Per mezzo di staffe si rimonta un
gradino roccioso,proseguendo verso sinistra
che conduce ad altre due scalette metalliche
. Queste immettono a destra su di un’ulteriore comoda cengia
terminata la quale inizia l'esile ed aerea cresta finale
.
L’esposizione è comunque contenuta e la traccia chiara
(Attenzione in presenza di neve e ghiaccio nella
discesa di una breve placchetta inclinata non assicurata
. La placchetta permette di
raggiungere una forcelletta,da cui, per facilissimo gradino,
si arriva alla lignea croce
di vetta
del Piz Dle
Conturines -3064mt- in 30' dall'inizio della ferrata. La
cresta,con la dovuta precauzione, può essere ulteriormente
percorsa
.
DISCESA
Si
ridiscende con prudenza fino al piano detritico e qui si
piega a destra su un'evidente traccia con ometti che in
ripida discesa su detriti conduce direttamente al Lago
Conturines in un’ora dalla vetta
. Da qui come
all’avvicinamento in un'altra ora e 30 minuti a Capanna
Alpina.