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Tempo di percorrenza
Facile con alcuni passaggi iniziali,lato rifugio Lorenzi, moderatamente difficili.
Tempo di percorrenza
Mediamente 7.00h dalla stazione a monte della bidonvia fino al rifugio Ospitale.
Dislivello
In gran parte in leggera discesa con alcune brevi risalite.
Punto di appoggio

-rifugio Lorenzi

-rifugio Son Forca

-rifugio Ospitale

Punto di appoggio
0436-861035 
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Difficoltà tecniche 1.6
Esposizione 2.4
Varietà passaggi 1.8
Impegno fisico 3.5
Interesse paesaggistico 4.1
Numero votazioni 23
 
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Titolo
 

SENTIERO ATTREZZATO IVANO DIBONA


BY- VIEFERRATE.IT-Luglio 2011
 
 

Realizzato tra il 1969 e 1970 il sentiero Dibona può essere annoverato tra i percorsi in quota più suggestivi delle Dolomiti. Si estende dal rifugio Lorenzi -Monte Cristallo- alla località Ospitale.

PERCORSO STRADALE

Dal passo Tre Croci situato sulla strada che collega Misurina-Bl a Cortina d'Ampezzo-Bl si prosegue verso quest'ultima e poco dopo si trova sulla destra l'albergo Capanna Rio Gere presso la stazione a valle della seggiovia Son Forca -1698mt- con ampia possibilità di parcheggio.

AVVICINAMENTO

L'attacco della via ferrata avviene direttamente dalla stazione a monte degli impianti di risalita in partenza da Rio Gere ovvero con seggiovia fino a rifugio Son Forca -2215mt- e successiva, vecchia e lenta, bidonvia a forcella Staunies (rifugio Lorenzi). Volendo invece salire a piedi,è consigliabile parcheggiare al passo 3 Croci,quindi percorrere i 400 metri di dislivello per il rifugio Son Forca,dal quale si può prosegue ancora a piedi -700 metri dislivello- fino alla Forcella Staunies. Dalla stazione a monte della bidonvia si sale al piano superiore dove una serie di passerelle metalliche incastonate nella roccia conducono all'attacco della via dove si trova la targa in bronzo con la foto della giovane guida Ivano Dibona alla quale il sentiero è intitolato.

LA FERRATA

La via inizia con una scala metallica al di sopra della quale inizia il cavo metallico cche,anche attraverso una passerella di legno ,aggira un torrione e risale alcune roccette in direzione di un breve tunnel  bellico. Si entra nella tunnel che ,vista la brevità,non richiede luce artificiale e si esce lungo una stretta cengia artificiale in direzione di alcune "innocue" roccette verticali . Si esce sopra una passerella in legno mentre dietro a noi la visuale si apre sul rifugio Lorenzi e la parte iniziale della cresta dove si sviluppa la via ferrata Bianchi . Alcuni passi non attrezzati e si raggiunge un altra cengia artificiale costituita da una serie di assi di legno ,ci si alza alcuni metri anche con l'ausilio di 2 pioli e ci si trova di fronte al famoso ponte sospeso simbolo del sentiero Dibona lungo circa una trentina di metri. In uscita dal ponte,una scala conduce sulla lunga cresta sommitale della via rigorosamente attrezzata con scorrimano metallico e molto panoramica,diretta ad un bivio -forcella Grande 2875mt- presso il quale si può optare per la cima del Cristallino oppure per il proseguo del sentiero Dibona. A sinistra,si scende in diagonale fino ad una selletta dalla quale sale il costone roccioso che in pochi minuti,senza alcuna difficoltà,raggiunge la base della cima alla quale si può accedere sia a sinistra che destra in quanto il cavo si biforca . Scegliendo di salire a destra si percorre inizialmente una cengia che aggira in parte la cima portandosi all'attacco di alcuni metri piuttosto verticali ma ben attrezzati anche con staffe e quindi consigliati per la salita fino a raggiungere in pochi passi la cima del Cristallino  -3008mt- con panorama che spazia a 360°. La discesa,in alternativa,può avvenire sul lato ignorato in salita in quanto meno verticale ed avviene per pochi passi all'interno di un canalino attrezzato lateralmente . Da qui si continua a ritroso fino al bivio iniziale della cresta. Dalla forcella Grande è possibile anche deviare per la forcella Verde o l'arrivo della ferrata Renè De Pol mentre l'itinerario Dibona procede lungo evidente traccia,sotto la cresta Bianca,attraverso cenge parzialmente attrezzate anche con passerelle in legno e presenza di fortificazioni militari arrivando all'ex ricovero militare del Mag. Carlo Buffa di Perrero ora utilizzato come bivacco presso la forcella Padeon -2760mt- . Dal bivacco si punta,prima,in leggera salita verso il Vecio del Forame -2868m7- ,poi,in discesa,verso forcella Alta -2650mt- e forcella Bassa -2420mt- presso la quale,volendo,vi è la possibilità di interrompere l'itinerario scendendo per un lungo canalone  franoso  nella Val Padeon portandosi ad un bivio presso il quale a sinistra si scende alla stazione a monte della seggiovia mentre a destra,sempre in discesa,si incrocia il sentiero n.203 che arriva da Ospitale e termina o al passo Tre Croci  oppure ad un successivo bivio con il sentiero n.206 torna al punto di partenza presso Rio Gere. Se l'obiettivo rimane invece completare il sentiero Dibona allora si prosegue sotto la lunga cresta del Zurlon con continua presenza di postazioni militari -italiane- fino al Col dei Stombi -2170mt- dal quale ,discesa nella val Padeon,si incrocia il sentiero n.203. Da qui si può optare per la più vicina località di Ospitale -1490mt- o il punto di partenza (Rio Gere o Passo Tre Croci) soluzione che risulta però molto lunga.

CONSIDERAZIONI

Il sentiero attrezzato Ivano Dibona risulta molto lungo nei tempi e nello sviluppo. La distanza tra i 2 estremi del percorso rende indispensabile provvedere ad un secondo mezzo di trasporto presente al punto di arrivo. La discesa da forcella Bassa,per interrompere anticipatamente l'itinerario,risulta piuttosto impegnativa ed anche sulle mappe escursionistiche è segnata come traccia di sentiero che,in particolare nella parte alta si sviluppa all'interno di un canalone franoso quindi è consigliabile utilizzare la via solo come emergenza e valutare bene i tempi prima di iniziare l'escursione così da poter percorrere completamente il sentiero Dibona.

 

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