Realizzato tra il
1969 e 1970 il sentiero Dibona può essere annoverato tra i
percorsi in quota più suggestivi delle Dolomiti. Si estende
dal rifugio Lorenzi -Monte Cristallo-
alla località Ospitale.
PERCORSO STRADALE
Dal passo Tre Croci situato sulla
strada che collega
Misurina-Bl a
Cortina d'Ampezzo-Bl
si prosegue verso quest'ultima e poco dopo si
trova sulla destra l'albergo Capanna Rio Gere presso la
stazione a valle della seggiovia Son Forca -1698mt- con
ampia possibilità di parcheggio.
AVVICINAMENTO
L'attacco della via ferrata avviene
direttamente dalla stazione a monte degli impianti di risalita
in partenza da Rio Gere ovvero con
seggiovia fino a rifugio Son Forca -2215mt- e
successiva, vecchia e lenta, bidonvia
a forcella Staunies
(rifugio Lorenzi). Volendo invece salire a piedi,è
consigliabile parcheggiare al passo 3 Croci,quindi
percorrere i 400 metri di dislivello per il rifugio Son
Forca,dal quale si può prosegue ancora a piedi -700 metri
dislivello- fino alla Forcella Staunies. Dalla stazione a monte della bidonvia si
sale al piano superiore dove una serie di passerelle
metalliche incastonate nella roccia
conducono all'attacco
della via dove si trova la targa in bronzo con la foto della
giovane guida Ivano Dibona alla quale il sentiero è
intitolato.
LA FERRATA
La via inizia con una scala metallica
al di sopra della quale inizia il cavo metallico
cche,anche
attraverso una passerella di legno
,aggira
un torrione e risale alcune roccette
in direzione di un breve tunnel bellico. Si entra nella
tunnel che ,vista la brevità,non richiede luce artificiale
e si esce lungo una stretta cengia artificiale
in direzione di alcune "innocue" roccette verticali
.
Si esce sopra una passerella in legno
mentre dietro a noi la visuale si apre sul rifugio Lorenzi e
la parte iniziale della cresta dove si sviluppa la via
ferrata Bianchi
. Alcuni passi non attrezzati e si raggiunge
un altra cengia artificiale costituita da una serie di assi
di legno
,ci
si alza alcuni metri
anche con l'ausilio di 2 pioli
e ci si trova di fronte al famoso ponte sospeso
simbolo del sentiero Dibona lungo circa una trentina di
metri. In uscita dal ponte,una scala
conduce sulla lunga cresta sommitale della via rigorosamente
attrezzata con scorrimano metallico
e molto panoramica,diretta ad un bivio -forcella Grande
2875mt- presso il quale si
può optare per la cima del Cristallino oppure per
il proseguo del sentiero Dibona. A sinistra,si scende in
diagonale
fino ad una selletta
dalla quale sale il costone roccioso
che in pochi minuti,senza alcuna difficoltà,raggiunge la
base della cima alla quale si può accedere sia a sinistra
che destra in quanto il cavo si biforca
.
Scegliendo di salire a destra si percorre inizialmente una
cengia che aggira
in parte la cima portandosi all'attacco di alcuni metri
piuttosto verticali ma ben attrezzati anche con staffe
e quindi consigliati per la salita fino a raggiungere in
pochi passi la cima del Cristallino
-3008mt- con panorama che spazia a 360°. La discesa,in
alternativa,può avvenire sul lato ignorato in salita in
quanto meno verticale ed avviene per pochi passi all'interno di un canalino
attrezzato lateralmente
. Da qui si continua a ritroso fino al bivio iniziale della
cresta. Dalla forcella Grande è possibile anche deviare per
la forcella Verde o l'arrivo della ferrata Renè De Pol mentre l'itinerario
Dibona procede lungo evidente traccia,sotto la cresta
Bianca,attraverso cenge parzialmente attrezzate anche con
passerelle in legno
e presenza di fortificazioni militari
arrivando all'ex ricovero militare del Mag. Carlo Buffa di
Perrero ora utilizzato come bivacco presso la forcella
Padeon -2760mt- . Dal bivacco si punta,prima,in
leggera salita verso il Vecio del Forame -2868m7- ,poi,in
discesa,verso forcella Alta -2650mt- e forcella Bassa
-2420mt- presso la quale,volendo,vi è la possibilità di
interrompere l'itinerario scendendo per un lungo canalone
franoso nella Val Padeon portandosi ad un bivio presso
il quale a sinistra si scende alla stazione a monte della
seggiovia mentre a destra,sempre in discesa,si incrocia il
sentiero n.203 che arriva da Ospitale e termina o al passo
Tre Croci oppure ad un successivo bivio con il
sentiero n.206 torna al punto di partenza presso Rio Gere.
Se l'obiettivo rimane invece completare il sentiero Dibona
allora si prosegue sotto la lunga cresta del Zurlon con
continua presenza di postazioni militari -italiane-
fino al Col dei Stombi -2170mt- dal quale ,discesa nella val
Padeon,si incrocia il sentiero n.203. Da qui si può optare
per la più vicina località di Ospitale -1490mt- o il punto
di partenza (Rio Gere o Passo Tre Croci) soluzione che
risulta però molto lunga.
CONSIDERAZIONI
Il sentiero attrezzato Ivano Dibona risulta molto lungo nei
tempi e nello sviluppo. La distanza tra i 2 estremi del
percorso rende indispensabile provvedere ad un secondo mezzo
di trasporto presente al punto di arrivo. La discesa da
forcella Bassa,per interrompere anticipatamente
l'itinerario,risulta piuttosto impegnativa ed anche sulle
mappe escursionistiche è segnata come traccia di sentiero
che,in particolare nella parte alta si sviluppa all'interno
di un canalone franoso quindi è consigliabile utilizzare la
via solo come emergenza e valutare bene i tempi prima di
iniziare l'escursione così da poter percorrere completamente
il sentiero Dibona.