PERCORSO STRADALE
Da
Massa,risalire
la valle del fiume Frigido,oltrepassare il paese di Forno di
Massa (7 Km da Massa) e continuare per altri 3km verso la
località Casa Biforco (376mt) fino al termine della stretta
strada asfaltata,dove si trova uno spiazzo per lasciare
l’automobile .
AVVICINAMENTO
Proseguire a sinistra per la strada
sterrata che segue il Canal Fondone (sentiero CAI n.168)
e,dopo pochi minuti di cammino (circa 1 Km),dirigersi a
destra verso la lizza che porta alla Valle Degli Alberghi
(sentiero CAI n.167).Il ripido sentiero che conduce alla
ferrata si trova subito a destra e la direzione è indicata
anche da un cartello in legno . Seguendo
il tracciato,si guadagna quota
velocemente,al di sopra del Canale Degli Alberghi e,dopo
circa 1.00h di cammino,si può osservare il panorama
spettacolare della parte alta della valle,dove è ben
visibile il vecchio edificio degli Alberghi,ora
abbandonato,che dava rifugio ai lavoratori che estraevano il
marmo dalle numerose cave della zona. Intorno si vedono le
cime dei monti e,in particolare,la maestosa parete esposta a
sud-ovest del monte Contrario .
Continuare con il sentiero che conduce alla Casa degli
Alberghi (973mt) e,dopo averla oltrepassata,seguire la
traccia che passa subito al di sopra della Casa stessa e che
costeggia il monte Contrario,aiutandosi con alcuni ometti di
pietra e un paio di cartelli in legno,fino a raggiungere
l’attacco (1050mt)
della ferrata del monte Contrario. Sono
trascorse circa 2.00h di faticoso cammino da quando è stata
lasciata l’automobile a Biforco.
LA FERRATA
La ferrata inizia con un primo tratto
caratterizzato da un ripido lastrone ,che
può superarsi agevolmente
con gli scarponi in aderenza,aiutandosi con il cavo ,oppure
anche con alcuni appigli ed appoggi presenti,fino a
giungere,dopo alcuni minuti,alla piccola zona pianeggiante
dove il cavo si interrompe per una decina di metri. Questo
primo breve tratto non è molto esposto e le pendenze non
sono ancora elevate. Poco più oltre,verso nord,inizia il
secondo tratto,più lungo e più impegnativo perché la
pendenza aumenta
man mano che si va verso l’uscita della ferrata
e l’esposizione è maggiore
anche se in realtà l'esposizione non è mai particolarmente
elevata . Anche
gli appoggi e gli appigli,sempre sufficientemente abbondanti
per chi è dotato di tecniche alpinistiche,diminuiscono,per
cui i meno esperti,in qualche tratto,dovranno avanzare
aiutandosi con il cavo
e con i paletti metallici che reggono il cavo stesso. Nella
parte finale,sempre più ripida con placche e gradoni di
roccia non facili sono anche presenti dei gradini metallici
a formare una scala ben piantata nella roccia. Proseguendo
verso l’uscita,con balzi sempre ben attrezzati anche con una
scaletta metallica,si raggiunge il tratto finale dove si
trova una lastra di roccia praticamente liscia e quasi
verticale di circa 4mt,dove,appoggiato lo scarpone in basso
sul paletto reggi cavo ed afferrata la corda
metallica,conviene non indugiare e tirarsi su con gli
scarponi in aderenza. Sono trascorse circa 2.30h dall’attacco
e 4.30h da Biforco. Dall’uscita della ferrata,dato un ultimo
sguardo al versante tirrenico il panorama verso
nord,stupendo,spazia ora sul versante garfagnino: ad est la
vetta del Contrario,a nord-est il Pisanino,a nord-ovest il
Pizzo D’Uccello,ad ovest il Grodìlice e,nella Val Serenaia,poco
più in basso,il rifugio Orto Di Donna (1550mt),raggiungibile
in poco più di 20’ tramite un sentiero inizialmente ripido e
su terreno friabile,ma con l’aiuto di cavi metallici.
DISCESA
Per quanto riguarda la via del
ritorno,esistono diverse possibilità,compresa quella di
continuare discendendo la Val Serenaia per circa 90’ fino
alla strada asfaltata o all’ex-rifugio Donegani (1150mt)
dove farsi venire a riprendere in auto. Se occorre tornare a
Biforco,il percorso più breve prevede,dall’uscita della
ferrata,di seguire verso ovest la cresta in direzione del
Grodìlice sul versante garfagnino,per circa 20’,fino ad
arrivare alla Sella Dei Pradacetti (1631mt),da cui è
possibile proseguire verso sud per il cosiddetto sentiero
dei Pradacetti fino ad incontrare il Canale Degli Alberghi
dove,attraversato il canale,si ritrova il sentiero
dell’andata: sono passate circa 2.30h dall’inizio del viaggio
di ritorno,per Biforco manca ancora circa 1.15h,per un
totale di poco più di 8.00h per l’intera escursione. Un’altra
via di ritorno prevede di continuare ancora con il percorso
di cresta verso il Grondìlice fino a trovare il sentiero
n.186 e poi proseguire per questi lungo il canale Fondone ma
entrambi questi itinerari sono adatti solo ad escursionisti
molto esperti e ben allenati perché presentano tratti di
sentiero molto difficili ed esposti in forte pendenza e
talvolta scivolosi. Non considerare per nessun motivo
l’ipotesi di tornare a valle seguendo uno dei tanti canali o
impluvi perché presentano placche a volte umide e salti
rocciosi estremamente pericolosi. Al di là delle varie
soluzioni di rientro possibili personalmente preferisco la
via di seguito descritta: dall’uscita della ferrata seguire
verso ovest la cresta in direzione del Grodìlice,fino ad
arrivare al sentiero n.186 ed alla cosiddetta Finestra Del
Grodìlice (1750mt) da dove inizia la discesa
.Se
si decide di scendere al rifugio,risalire alla Finestra Del
Grondìlice tramite il sentiero n.186 e seguire le tracce ed
il sentiero talvolta segnalato con vernice rossa
,proseguire
poi verso ovest fino alla Foce Di Navola (1235mt) dove è
necessario deviare
verso sud seguendo il sentiero n.37 verso le Capanne Di
Navola (1065mt).Si incontrano ora dei ruderi,si prosegue
(lungo la via una capanna di pastori) fino ad incontrare il
Canal Regalo (citato anche come Regolo o Regollo) dove si
trova una vecchia via di lizza da seguire in discesa. La
lizza in certi punti è franata per cui occorrerà scendere
con attenzione nel canale
,superare
la frana e poi risalire sulla via di lizza stessa. Nel canale
anche d’estate può scorrere dell’acqua a formare pozze di
acqua freschissima. La via conduce ad una strada asfaltata da
seguire verso sinistra in discesa fino ad incontrare la
strada asfaltata dell’andata dove svoltare a sinistra per
risalire leggermente fino allo spiazzo con le auto
parcheggiate. Il percorso di discesa descritto è di circa
1.00h più lungo di altri possibili ma ha il vantaggio di
essere molto meno pericoloso per cui si può procedere con
maggiore tranquillità e sicurezza:in questo caso sono
trascorse circa 4.30h dall’inizio del viaggio di ritorno per
un totale di circa 9.00h per l’intera escursione
(nell’ipotesi di scegliere questo itinerario già in partenza
si può lasciare un’auto al bivio fra la via di lizza e la
strada asfaltata evitando circa 40' di strada asfaltata).
CONSIDERAZIONI
In prossimità dell’attacco si trova uno
spazio pianeggiante coperto in parte da massi di varie
dimensioni anche molto grossi dove potersi riposare ed
indossare agevolmente il necessario equipaggiamento da
ferrata,obbligatorio il casco anche perchè in alto è
presente terreno friabile. La ferrata del monte Contrario è
la più lunga,tecnicamente difficile e soprattutto
fisicamente impegnativa ferrata delle
Alpi Apuane;è
stata completata nell’anno 2002 e,per quanto riguarda le
attrezzature,è caratterizzata da materiale nuovo ottimamente
fissato alla roccia che segue tutto il percorso fino alla
fine (1645mt) situata poco più in alto ad ovest del Passo
Delle Pecore (1611mt). Il cavo metallico,in ottime
condizioni,è continuo e si interrompe per qualche metro solo
in una piccola zona pianeggiante,senza alcun pericolo. In
caso di temporale,l’escursione diventa molto pericolosa,per
cui richiede una attenta valutazione delle condizioni
meteorologiche in atto e previste. La ferrata è da
considerarsi tecnicamente difficile,mentre l’intera
escursione,dal punto di vista fisico,richiede un impegno
ancora più alto. Può anche considerarsi l’ipotesi di spezzare
in due l’impegnativa escursione e pernottare presso il
rifugio. Durante il percorso si incontra un ambiente
isolato,selvaggio e praticamente disabitato, quasi del tutto
esposto a sud (al sole),per cui portarsi una buona scorta
d’acqua e del cibo. Le quote sono state desunte dalla carta
1:25.000 dei sentieri e dei rifugi delle Alpi Apuane,alla
quale fare riferimento,e presentano qualche diversità con
altre cartine.
Rifugio Orto Di Donna: aperto
da giugno a settembre,oppure su prenotazione.
tel. 0583 610085–cell. 347 3663542–349 1424641
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