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Tempo di percorrenza
Via ferrata moderatamente difficile. Difficile il tratto iniziale.
Tempo di percorrenza

-avvicinamento alla ferrata: 30'
-via ferrata: 2.15h
-discesa: 1.00h

Dislivello
-complessivamente 450 metri circa
-via ferrata 300 metri.
Punto di appoggio

-abitato di Cortina d'Ampezzo.
-rifugio Col Gallina.
-rifugio Lagazuoi.

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Difficoltà tecniche

2.5

Esposizione

2.5

Varietà passaggi

2.8

Impegno fisico

2.4

Interesse paesaggistico

3.9

Numero votazioni

28

 
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Titolo
 

VIA FERRATA AL COL DEI BOS


COL dei BOS

segnalataci da MAURIZIO CELLI-Luglio 2008
 
 

PERCORSO STRADALE

Da Cortina d'Ampezzo-Bl si sale verso il passo Falzarego.Poco prima del passo si parcheggia l'auto presso il bar da Strobel posto di fronte al rifugio Col Gallina (2.050mt).

AVVICINAMENTO

In fondo al parcheggio del bar si imbocca un sentiero che sale a zig zag in mezzo ad alberi e mughi (cartello segnaletico indicante Col dei Bos) e che,in un quarto d'ora, porta ripidamente alla strada militare che passa sotto le pareti rocciose delle torri del Falzarego. Si segue la strada militare verso destra fino ad arrivare ai resti di postazioni della prima guerra mondiale. Di fronte si erge la parete sud-ovest del Col dei Bos . In corrispondenza di un muretto di pietra (bollino rosso segnaletico parte un sentierino che, in pochissimo tempo, porta all'attacco della ferrata (circa 30 minuti dal bar Strobel). Fare attenzione a non imboccare l'evidente traccia di sentiero posta più a sinistra e che costituisce la via di discesa .

LA FERRATA

La via ferrata percorre la parete meridionale della Piramide del Col dei Bos ed è costituita esclusivamente da corde,con l'aggiunta di pochissime staffe poste nei punti più critici. Il percorso, tuttavia,è molto logico e le difficoltà non sono eccessive. Visti da sotto, i primi metri della ferrata incutono un certo timore . In realtà,pur essendo l'inizio il tratto più impegnativo di tutta la via,la difficoltà,comunque sostenuta,è minore di quello che pur sembrare. Si comincia subito verticalmente lungo un diedro con pochi appigli naturali per affrontare il quale è necessario sfruttare bene la corda. Al termine del diedro un tratto in spaccata sulla destra porta in prossimità di una fessura nella roccia. Il cavo sale a sinistra della fessura. Una staffa posta all'inizio risulta essere molto utile nel percorrere questo tratto (punto chiave della ferrata) che viene superato prevalentemente facendo forza con le braccia . Al termine,un'ampia e facile cengia sulla sinistra ci porta ad una paretina di un paio di metri da affrontare in aderenza . Successivamente si sale per tratti più facili, dove la corda serve per lo più come corrimano,fino ad un'altra parete piuttosto impegnativa . Al termine della parete ci attende un traverso sulla destra molto esposto. Da qui inizia la seconda parte della via,costituita da pezzi di sentiero ottimamente attrezzati con cavo intervallati da punti un pò più tecnici . Questo è il tratto decisamente più facile di tutto il percorso e finisce con una breve cresta in discesa, al termine della quale esiste una via di fuga (attenzione: corde in pessimo stato) che permette di evitare l'ultimo tratto della ferrata costituito da una parete alta una ventina di metri. La parete è abbastanza esposta ma ricca di appigli naturali e,fatta eccezione per un tratto un po' più liscio e bagnato posto a pochi metri dalla fine,affrontabile senza particolari problemi . Una volta terminata la parete si è anche alla fine della via ferrata (circa 2.15h dall'attacco),la quale sbuca su un prato (2.500mt di altitudine ca.). Da qui la vista verso le più belle cime delle Dolomiti Ampezzane è veramente affascinante .

DISCESA

Dalla fine della via un'evidente traccia ci conduce verso sinistra ad una forcella. Da qui il sentiero scende nel canalone posto tra il Col dei Bos e le Torri del Falzarego e,piuttosto ripidamente, riporta ai resti delle postazioni militari nei pressi delle quali si trova l'attacco della ferrata (45 minuti circa dalla fine della via).Seguendo poi lo stesso percorso dell'andata si ritorna al parcheggio (un'ora circa dalla fine della ferrata).

CONSIDERAZIONI

La ferrata militare al Col dei Bos è stata costruita nel 2007 dagli alpini i quali utilizzano questa via come percorso di allenamento. Ancora,ufficialmente (2008),non ha un nome e viene chiamata semplicemente "Via ferrata militare al Col dei Bos".Non è da escludere che in futuro venga battezzata diversamente. Questa via,nel momento della scrittura della presente relazione,non è nemmeno inserita nelle cartine topografiche della zona e i cartelli posti all'inizio del percorso indicano semplicemente "Col dei Bos" senza fare riferimento alla ferrata. In ogni caso si riesce a trovare facilmente. La via è,complessivamente, di media difficoltà. Il tratto più difficile è costituito, senza dubbio,dai primi 20 metri superati i quali non ci sono punti particolarmente ostici, anche se diversi passaggi successivi non sono affatto banali. Questo percorso è ottimamente combinabile con la vicina galleria del Lagazuoi e,per un giro di due giorni, con la più impegnativa ferrata Tomaselli.

 

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