PERCORSO STRADALE
Da
Madonna di
Campiglio-Tn
raggiungere la vicina località
Vallesinella
(5km) tramite strada stretta ma asfaltata fino ad un grande
parcheggio,di solito a pagamento,dove si trova anche
l'omonimo rifugio Vallesinella.
AVVICINAMENTO
Prendere il segnavia n.318 che in circa
50' di sentiero nel bosco porta al rifugio Casinei
(1825mt). Qui si trova un primo bivio dove a sinistra si
procede in direzione Tuckett mentre a destra i rifugi
Brentei-Alimonta. Procedendo in direzione Brentei il sentiero
si "apre" sulla valle del Brenta ed a circa 2000mt troviamo
un ulteriore bivio dove deviando a sinistra si procederebbe
nuovamente per il rifugio Tuckett e splendida vista sul
Castelletto di Brenta,continuando invece per il nostro
sentiero,oltre ad ammirare alle nostre spalle gran parte del
gruppo Adamello (Carè Alto-Presanella)
si arriva al rifugio Brentei in 1.15h (2.30h da Vallesinella)
a quota 2182mt. Qui il paesaggio è strepitoso: sullo sfondo
le Bocchette Centrali, continuando a destra oltre la Bocca
di Brenta trova posto il grandioso Crozzon di Brenta. Si
prosegue sempre con il sentiero n.318 superando la chiesetta
alle spalle del rifugio ed in circa 30' di sentiero a mezza
costa abbastanza piano con solo qualche sali-scendi si
raggiunge la base del nevaio di Bocca di Brenta il quale si
presenta più o meno esteso a seconda della stagione. Al
momento di questa relazione il nevaio si presenta ad esempio
abbastanza ritirato e dunque si è camminato per circa 30'
prevalentemente su ripido ghiaione. Comunque sia,il canale
innevato in gran parte lo si evita poichè l'attacco della
via è sulla sinistra molto prima del termine di questi.
LA FERRATA
Indossato tutto il necessario si inizia la
via n.305 (1.15h dal Brentei) si procede subito superando un
salto di roccia tramite una breve scaletta
per immettersi poi su un sentiero di roccia (cengia) esposto
e da percorrere in parte piegati sulle gambe,attrezzato con
cavo scorrimano che aggira in parte il lato ovest di Brenta
Alta dopo di che con una successiva scaletta
ed alcune facili roccette a volte non attrezzate, vista
l'estrema facilità,si scende in una enorme fenditura
racchiusa tra la cima di Brenta Alta ed il famoso Campanile
Basso,da qui si risale sempre su facili roccette
. La
via prosegue su lunga cengia sempre esposta e sempre
attrezzata con fune
finendo dopo alcuni saliscendi attrezzati nei punti più
verticali con comode staffe metalliche
alla base degli Sfulmini e
successivamente alla Torre di Brenta. Interessante
a circa 3/4 del tragitto un enorme "ferro di cavallo" dove
l'esposizione è massima e ci si trova di fronte ad
escursionisti che hanno iniziato la via dal rifugio Alimonta
. Qui,sempre
in sicurezza,ci si trova sospesi a 500mt dal fondo detritico. Si procede sempre su cengia attrezzata esposta,che
gli alpinisti più esperti chiamano ironicamente "alta pista
ciclabile"
,si
incontrano un paio di saliscendi su roccette superabili
anche grazie ad una scaletta
e si svolta a sinistra nuovamente su cengia dando un ultimo
sguardo al Campanile Basso posto alle nostre spalle
fino alla Bocca degli Armi dove si discende verticalmente
una breve crestina con l'ausilio di una serie di scalette
fino a toccare il nevaio
del canalone che porta al già visibile rifugio Alimonta. Il
nevaio lo si supera,ovviamente in discesa,in pochi minuti e
senza troppe difficoltà ma è necessario,nel caso di ghiaccio
vivo in stagione estiva avanzata,assicurarsi con piccozza e
ramponi;da notare all'inizio della discesa sulla destra la
traccia di sentiero in mezzo al ghiaione che rappresenta
l'inizio o l'eventuale arrivo del percorso delle Bocchette
Alte.
DISCESA
Dal rifugio Alimonta si vede la traccia di
sentiero che ripidamente porta al rifugio Brentei
incrociando il bivio per il sentiero attrezzato
SOSAT
2400mt (Alimonta-Tuckett) e superando alcuni tratti tra
grossi massi bianchi. Dal rifugio Brentei si procede poi in
direzione rifugio Casinei n.318 e poi Vallesinella come l'andata. Durante
la discesa,alle spalle,è possibile "inquadrare" il tragitto
completo delle Bocchette Centrali
.
CONSIDERAZIONI
La bellezza dell'escursione è sicuramente da cercare nel
grandioso panorama e nel paesaggio in cui si è immersi
mentre la ferrata in sè è un pò deludente e monotona. Può
essere necessario attrezzarsi con ramponi e piccozza vista
la probabilità di trovare tratti ghiacciati. Il tragitto qui
descritto è ovviamente possibile percorrerlo anche in senso
contrario cioè dal rifugio Alimonta al rifugio Brentei.