PERCORSO STRADALE
All'interno di una bella risalita (via
normale) al Pizzo del Becco
nelle valli Bergamasche si trova un breve tratto attrezzato
che chiamare "Ferrata" è forse un pò ardito ma che comunque
risulta interessante nei suoi pochi passaggi. Il classico
punto di partenza dell'escursione risulta essere il rifugio
Laghi Gemelli (1968 mt) al quale è possibile arrivare dalle
Località
Carona-Branzi-Roncobello-Valcanale
o da
altri rifugi nel caso si percorra parte dell'alta via delle
Orobie.
AVVICINAMENTO
Dal rifugio in questione ci si dirige in
direzione del rifugio invernale passando sulla diga dei
laghi Gemelli,si prosegue su sentiero piano in direzione del
lago Colombo dove è necessario passare anche qui sullo
sbarramento di cemento al termine del quale una grossa
scritta rossa indica "Becco a sinistra" (20' dal rifugio).Si
inizia a salire in modesta pendenza su sentiero sempre ben
segnalato,avvicinandosi alla base del Pizzo la traccia
diventa meno evidente ma i segnavia biancorossi ed alcuni
ometti in pietra aiutano ad arrivare alle pareti rocciose
dove in effetti sarebbe utile aver già indossato il casco in
quanto escursionisti che precedono potrebbero causare la
caduta di sassi specialmente se si trovano già nel tratto
successivo alla ferrata.
LA FERRATA
Per
arrivare alle prime catene si superano alcune roccette
,i
primi metri attrezzati si sviluppano all'interno di un
grande diedro in ombra e sono piuttosto verticali
ma la roccia fa buona presa. Il diedro termina con un facile
sperone roccioso
e la catena piega a sinistra su roccette
. Inizia
un secondo tratto verticale breve ed esposto ma le
difficoltà sono sempre molto contenute
,un
successivo salto verticale permette anche di ammirare il
panorama sulla valle dei Laghi Gemelli
mentre dall'alto sovrasta un enorme torrione roccioso
abbastanza impressionante
.Si
prosegue in sviluppo a destra,la catena viene utilizzata
come scorrimano
ed il piolo di fissaggio finale della ferrata è ormai vicino
. La
Forcella del Valico è a pochi minuti di salita,si deve
avanzare con cautela in quanto le roccette,non
difficili,sono esposte
ed il terreno è un pò franoso,si aggira a sinistra la gialla
parete del torrione e giunti alla forcella,a sinistra,si
apre la cresta finale
alla cui sommità si trova la grande croce. La salita,
abbastanza ripida,avviene su grossi massi ma la traccia è buona ed
in circa 15' si giunge ad un breve tratto attrezzato con
catena e piolo metallico
superato il quale una affilata crestina porta in pochi metri
alla cima
con grandiosa vista sul gruppo del Bernina
.
DISCESA
Per quanto riguarda il ritorno vi è una doppia possibilità:
1-Scendere
esattamente ripercorrendo il tragitto della salita
2-Scendere
dalla cima fino alla forcella dove a destra si tornerebbe
per la ferrata ma invece di deviare si prosegue diritto su
traccia di sentiero segnato e si aggira a sinistra l'intero
complesso roccioso in direzione del passo di Sardegnana
seguendo i numerosi ometti di pietra visibili anche a
distanza si arriva,quasi sempre in costante
discesa,all'estremo opposto (rispetto all'andata) del lago
Colombo allungando il tragitto di circa 30'.
Indipendentemente da quale dei 2
percorsi si scelga,ritornati al lago Colombo vi è la
possibilità di raggiungere nuovamente il rifugio laghi
Gemelli od evitare quest'ultimo scendendo direttamente
a Carona seguendo in questo caso le indicazioni per il giro
dei Laghi.
CONSIDERAZIONI
Se nel ritorno si sceglie il tragitto n.2 è necessario
prestare attenzione,in particolare ad inizio stagione,ad
eventuali tratti ghiacciati ancora presenti nella conca. E'
comunque un tragitto che merita di essere percorso vista la
bellezza della valle ricca di ruscelli che alimentano il
lago Colombo
.
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