Home Sicurezza Relazioni Rifugi Bibliografia Storia Glossario Forum  

  Vieferrate - www.vieferrate.it | equipaggiamento, tecnica, relazioni, foto e forum
 

www.vieferrate.it

 
Questo sito ed i suoi contenuti sono pubblicati sotto una licenza Creative Commons.
This website and its contenents are published under a Creative Commons license.
www.vieferrate.it - 2008
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Menu Laterale
Tempo di percorrenza

Moderatamente difficile con un passaggio finale difficile.Attenzione comunque ad alcuni passaggi non banali!!.(traverso iniziale)

Tempo di percorrenza

-1.10h per l'attacco

-30' la ferrata 

-1.10h la discesa all'auto.

Dislivello
Salita complessiva 650mt di cui 100mt ca. la sola ferrata.
Punto di appoggio

 rifugio G.Pirlo allo Spino

Stampa
STAMPA
 
Links
Difficoltà tecniche 2.7
Esposizione 2.3
Varietà passaggi 2
Impegno fisico 1.8
Interesse paesaggistico 1.3
Numero votazioni 28
 
Menulaterale - puntatore VALUTAZIONE DELLA FERRATA
Menulaterale - puntatore LEGGI I COMMENTI
Menulaterale - puntatore GALLERIA FOTOGRAFICA
Menulaterale - puntatore GOOGLE.MAPS
 
Titolo
 

VIA FERRATA SPIGOLO DELLA BANDIERA


MONTE SPINO

BY- VIEFERRATE.IT-Agosto 2006
 
 

PERCORSO STRADALE

Da Gardone Riviera o da Salò (dipende dal senso di provenienza lungo la costa Gardesana,si sale su strada panoramica,che a tornanti porta all'abitato di San Michele.Tramite indicazioni si sale al ristorante "Colomber",quindi si imbocca la strada a sinistra dello stesso,che dopo pochi metri diventa sterrata e malmessa,e la si percorre tutta (3-4km;attenzione strada molto dissestata) arrivando così in località Verghere (525mt).Nella parte finale della strada sterrata vi è la possibilità di parcheggiare ai lati della stessa sfruttando alcuni slarghi.

AVVICINAMENTO

Si parcheggia,e seguendo le indicazioni per il rifugio Pirlo (segnavia n.1) si sale,mai troppo ripidamente,costeggiando e guadando varie volte il torrente Barbarano,tenendo sempre la destra nei vari bivi che si incontrano,sino a giungere ad un bivio (960mt-30') con frecce segnavia .Prendere a sinistra il ripido sentiero per abbandonarlo dopo circa 5' quando si giunge ad una nuova segnaletica ,presso la quale risulta comodo imbragarsi,che indica a sinistra l'attacco della via attrezzata (1.10h) alla base dello Spigolo della Bandiera (90mt di parete,attrezzata dal CAI di Salò seguendo una via di 3° aperta nel lontano 1966).

LA FERRATA

Si attacca traversando sulla sinistra superando 2mt privi di appoggi per i piedi quindi in aderenza per giungere alla base della linea di salita dello spigolo sicuramente affilata e verticale nella prima parte mentre diventa più facile e banale nella seconda.Si affrontano i pochi metri iniziali in verticale per "piegare" poi verso il primo punto di sosta .Nuovamente in verticale lungo una linea di salita che non sempre offre immediati appoggi per i piedi e quindi è necessario progredire con cautela studiando con calma i passaggi che seppur molto brevi non sono mai banali.Dopo i primi metri lo spigolo diventa più gradinato   e l'eventuale arrampicata più godibile giungendo così dopo alcuni minuti nel tratto dove è più evidente la "lama" dello spigolo .Si supera il tratto senza particolari difficoltà con il cavo metallico teso ed in ottime condizioni e ci si trova di fronte al punto chiave della ferrata rappresentato da una fessura sporgente   dove l'unico spuntone metallico presente risulta troppo alto per essere veramente d'aiuto quindi per raggiungerlo è necessaria una notevole trazione sul cavo servendosi anche come appoggio dello spuntone roccioso presente alla sinistra dell'escursionista e che serve come primo gradino d'attacco al passaggio che comunque si supera in pochi movimenti trovandosi così in piena crestina sempre attrezzata con cavo.Uno sguardo alle nostre spalle,prima di proseguire,ci mostra il sentiero di discesa "ripido" che parte dal rifugio e che è stato incrociato all'ultimo bivio per la ferrata mentre il proseguo del nostro percorso comporta il superamento di pochi gradoni di roccia con le attrezzature metalliche che terminano lasciando posto ad un breve sentiero che in pochi minuti raggiunge la bandiera da cui trae il nome la ferrata.Giunti alla bandiera si vede,a pochi metri,il rifugio Pirlo allo Spino (1165mt).La cima del Monte Spino (1485mt) è eventualmente da qui raggiungibile tramite ripido sentiero n.4 in 45' ed adeguatamente segnalato.  

DISCESA

Il ritorno avviene tramite sentiero ma con 2 possibilità iniziali:

1--dal rifugio è possibile,così come indicato,iniziare il sentiero di discesa "variante ripida" ma comunque non particolarmente impegnativo e che porta vicino all'attacco della ferrata per poi proseguire sullo stesso tratto di sentiero percorso in salita.

2-dal rifugio si seguono le chiare indicazioni per il monte Pizzoccolo e SanMichele con percorso inizialmente in quota e panoramico fino ai prati del vicino osservatorio ornitologico.Interessante la visuale completa dell'intero percorso dall'attacco della ferrata fino al rifugio .Dall'osservatorio si scende lungo l'evidente sentiero fino alla vicina segnaletica che a destra indica la discesa verso SanMichele;la si inizia ma dopo pochi metri ad un bivio senza indicazioni è necessario proseguire a sinistra lungo il sentiero che costeggia il grande abbeveratoio mentre tenendo la destra si ritorna in direzione del rifugio e ci si ricongiunge alla variante ripida che parte dal rifugio stesso.Si prosegue lungo sentiero mai particolarmente ripido fino a ritrovare il punto in cui lo abbiamo lasciato durante la salita.

CONSIDERAZIONI

La ferrata in questione risulta essere,a dispetto della fama,assolutamente non banale dal punto di vista tecnico anche se l'estrema brevità comporta un impegno fisico contenuto.  

segnalazione di Daniele Rossini (BS)

Dal rifugio è possibile proseguire il tour delle Creste della Marmera (tracce di sentiero,con indicazioni presenti ,ma poco visibili,il percorso per buona parte si svolge in cresta e in esposizione,quindi richiede piedi ben saldi).Per la verità,la salita alla cresta S delle Marmere,dovrebbe partire dal rifugio Pirlo,io invece,come al solito,ho fatto il percorso al contrario.Quindi,raggiunta da prima la cima dello Spino in 45' sono poi ritornato al bivio trovato in salita,e mi son diretto verso il Buco del Gatto,per tracce di sentiero,che scendendo ripidamente (molto utili i bastoncini),portano in 30' al Buco del Gatto (1310mt),dove per filo di cresta e in piena esposizione,ci si dirige verso il passo del Buco del Tedesco (1230mt-1.00h).Qui giunti si scende per un canale dove si raggiunge la base delle belle placche della parete S delle Marmere,dove ci sono parecchie vie d'arrampicata.Si perviene ad un bivio con segnavia,lasciamo la destra che scende a Collio,in Val Sabbia,tenendo la sinistra,verso il rifugio Pirlo.Si prosegue,alternando tratti a mezzacosta,a strappi in salita,dove la fatica e il caldo cominciano a farsi sentire giungendo finalmente dopo 1.00h alle spalle del rifugio.Gita faticosa (dal rifugio,e per buona parte del tragitto,si cammina sotto il sole),ma appagante,con tratti in grande esposizione,dove è raro incontrare gente (proprio per la sua difficoltà),ma dalla cresta si dominano entrambe le valli,che da S a N,racchiudono il gruppo delle Marmere.

 

 

 

TORNA MENU' RELAZIONI 

 

 

 


 
Vie Ferrate
www.vieferrate.it
Sito internet realizzato da Boselli Alessandro & Veronesi Marco Savio 2008.
Questo sito ed i suoi contenuti sono pubblicati sotto una licenza Creative Commons.
Ottimizzato per una risoluzione di 1024x768

Pattern di background: xe0s.deviantart.com rilasciato sotto di una licenza Creative Commons