Il Pizzo Badile Camuno
si
presenta come una sorta di sentinella di calcare su un
basamento di Tonalite,posta all'estremità sud-occidentale
del Gruppo dell'Adamello e,allo stesso tempo,a guardia della
Val Camonica. Costantemente visibile dalla valle,guardandolo
da Sud sembra quasi una piramide,mentre,avvicinandolo da
Ovest o Nord,mostra chiaramente la forma dalla quale deriva
il nome,similmente al ben più noto fratello della Val
Masino.
PERCORSO STRADALE
Seguire la strada della
Val Camonica
fino quasi a Capo di
Ponte e seguire,all'altezza di Breno,le indicazioni per
Cimbergo. Raggiunto il paese,attraversarlo e seguire le
indicazioni per il Volano.Una strada piuttosto sconnessa,a
tratti sterrata,a tratti con resti di asfalto,porta,con
punti di buona pendenza, ad una serie di slarghi in cui è
possibile posteggiare le auto a circa 1250mt. Automobili 4x4
possono proseguire fino al rifugio De Marie,risparmiando
così circa 150-200mt di dislivello e dai 20 ai 30 minuti di
marcia.
AVVICINAMENTO
Dal parcheggio,seguendo la carrozzabile, in una ventina di
minuti si raggiunge la stupenda conca del Volano,dove si
trova l'ottimo rifugio De Marie -1420mt-
. Al
rifugio,evidenti tabelle indicano la direzione da seguire
per il Pizzo Badile Camuno,per la cui cima viene data una
percorrenza di 2.45h,un po' ottimistica per
l'escursionista medio. Dal rifugio,seguendo le segnalazioni
bianco-rosse,ci si dirige in direzione dell'evidente mole
del Pizzo Badile Camuno, entrando ben presto nel bosco e
trovando un sentiero che aumento via via di pendenza. Dopo
aver traversato e riattraversato un torrentello,il
sentiero,immerso nella vegetazione,diventa molto ripido ed
aspro,con la presenza di numerosi massi levigati che
contribuiscono a rendere la traccia ancor più scivolosa. Dopo
circa tre quarti d'ora si incontra una prima lastronata di
rocce, abbastanza abbattuta
,che può essere superata
si alzandosi prima sulla sinistra e poi traversando a destra
che, più direttamente, salendo in linea retta, sfruttando
evidenti fessuroni e cornici, con difficoltà di I°
grado. Dopo questa lastronata, il sentiero continua sempre
ripido e presenta altri tratti
con roccette
e svariati passaggi scivolosi
su terriccio abbastanza esposti, per superare i quali
risultano provvidenziali alcune radici di mugo.Si arriva
così ad un sentiero che traversa in quota
fino alla
base di una seconda lastronata
,attrezzata con una
catena poco invitante, lunga una trentina di metri
,appoggiata ma friabile e con appoggi non sempre netti.Superato questo ostacolo,il sentiero si porta su una
crestina e subito dopo ci si affaccia sul versante
camuno,salendo fino ad una sella, attraverso la quale,con
una traversata quasi in piano, si giunge ad un forcellino
presso il quale si notano i ruderi di quello che fu un
bivacco molto spartano
. Questo punto indica l'inizio
della Fasa,una sorta di cengia che cinge la cuspide
terminale del Pizzo Badile Camuno a circa 2200 metri di
quota
. Seguendo la cengia
-passi esposti anche se
facili,attenzione- si arriva ben presto all'attacco della
ferrata in circa 2.30-3.00 ore dalla partenza
.
LA FERRATA
La ferrata segue l'evidente depressione al di sotto della
cima
e supera un dislivello di circa 200mt. Le
attrezzature sono composte dal solo cavo d'acciaio,ma va
fatto notare che al momento della redazione -agosto 2009-
parecchi ancoraggi risultavano divelti o malconci. Si
sale dapprima in direzione sinistra-destra, senza
particolari difficoltà, per poi affrontare un paio di
saltini e,dopo una piccola serpentina destra-sinistra-destra
,si arriva a salire un tratto un
po' meno appoggiato e più divertente, avvicinandosi
alla fine del tratto attrezzato. Dopo un breve traverso
innocuo verso destra
,si passa per alcuni saltini
appena più impegnativi (max II° grado UIAA): una piccola
fessura da superare verso sinistra
,un saltino
quasi verticale diritto
e,per finire, un altro
salto quasi verticale leggermente verso destra
adducono all'ultimo tratto di cavo che segna al fine della
ferrata
. Dal punto in cui termine il cavo e la
ferrata si
esaurisce, si segue verso sinistra la cresta
,abbastanza ampia,fino alla Madonnina immediatamente
prima della vetta vera e propria del Pizzo Badile Camuno
a 2435mt,dopo 3.00-3.30h dalla partenza.
DISCESA
La discesa avviene per il medesimo itinerario,prestando
molta attenzione,oltre alla ferrata,alla cengia -Fasa-,alla
discesa della lastronata attrezzata con la catena,ad un paio
di traversi esposti su terriccio e radici e,da ultimo,alla
lastronata da ripassare o in traversata o arrampicando in
discesa,ma con adeguata prudenza.
CONSIDERAZIONI
Per quanto la via ferrata,in sé,sia da
considerarsi mediamente difficile e senza punti di
particolare impegno dal punta di vista meramente
tecnico,l'escursione
risulta essere,invece, piuttosto faticosa,con un
dislivello totale di circa 1200 metri e con numerosi punti
privi di attrezzature (a parte alcune vecchie staffe) su un
sentiero con svariati tratti estremamente scivolosi,salti di
roccia,traversi con terriccio e radici e,costantemente,con
notevole pendenza. Consigliatissimo per la sua bellezza agli
escursionisti esperti e con una buona forma,non ce la
sentiamo di consigliarla ai principianti o a persone prive
di condizione fisica adatta. Favoloso, invece,l'incontro tra
il basamento di granito e la cuspide calcarea del Pizzo
Badile Camuno come, più in generale,la flora che si incontra
durante tutta l'escursione,un motivo in più per invitare
chi,avendone la capacità volesse passare una bella giornata
in un ambiente meraviglioso e mai troppo frequentato.