PERCORSO STRADALE
Arrivando
dalla
Val Zoldana è necessario
dirigersi verso il passo Staulanza rispetto al quale ci si
ferma qualche tornante prima in località Palafavera
(info:0437.789145) ove si trova l'omonimo campeggio e vi
sono varie possibilità di parcheggio oppure è ovviamente
possibile arrivare anche da nord proveniendo dal Colle di
Santa Lucia-Selva di Cadore e scendendo poi qualche
tornante rispetto al passo Staulanza.
AVVICINAMENTO
Dal piazzale
di Palafavera (1530mt) si prosegue a piedi seguendo
l'indicazione per il rifugio Coldai su stradina ghiaiosa ed
in circa 1.00h di cammino si raggiunge il punto di ristoro
Malga Pioda. Proseguendo per la strada sterrata e poi per
sentiero n.566 si arriva in circa 30' al rifugio Coldai
(2132mt) dove si inizia la salita in direzione della
forcella Coldai per immettersi poi a sinistra sull'alta via
n.1 (sentiero Tivan n.557) che in leggeri saliscendi porta
inizialmente ad una forcella,visibile anche dal rifugio,e
poi svoltando verso est si sale lentamente un costone a
tratti erboso a tratti roccioso attrezzato in alcuni punti
con corde fisse fino ad una conca cosparsa di grossi
massi,con grandiosa vista sul Civetta
,ed
una sella (Schenal del Bech 2300mt) dove si lascia l'alta
via verso destra come indicato su un grosso masso da una
freccia rossa con scritta "Alleghesi". Come
detto dalla sella si prosegue verso destra risalendo una
conca detritica che ad inizio stagione risulta innevata e
dopo un breve tratto attrezzato
ed alcune facili roccette si arriva all'attacco della
ferrata (1.15h dal rifugio Coldai).
LA FERRATA
L'inizio è verticale ed esposto ma
attrezzato con pioli e scalini
,superato
questo primo salto verticale si traversa a sinistra per
risalire ancora su staffe ed una successiva scaletta in
ferro. La via,continuamente segnata in rosso,continua
all'interno di un canalino,superando facili gradoni di
roccia
,al
termine del quale una breve placchetta sposta lo sviluppo
della via sulla sinistra
; si
ritorna all'interno di un altro canale anch'esso
caratterizzato da gradoni di roccia
e dove la corda si utilizza prevalentemente come scorrimano. Dal
canalino in questione si esce sul lato destro in breve ma
ripida salita
senza però mai eccedere nelle difficoltà vista l'abbondanza
di appoggi,anzi spesso risulta facile e divertente la
progressione in arrampicata. Si continua su facili roccette
guadagnando quota fino ad un salto verticale dove,oltre alla
fune,anche dei pioli in ferro aiutano a progredire
uscendo finalmente dalla prima lunga serie di canali spesso
in ombra che caratterizzano la ferrata fin dall'attacco e
trovandosi a risalire in cresta a quota 2550mt su roccia
inclinata a 45° girando le spalle alle stupende torri del
Civetta
. La
cresta volge a sinistra,si risale traversando in diagonale
ed in forte esposizione ma sempre in sicurezza grazie a fune
ed una successione di pioli
,si
rientra a destra e si supera facilmente una breve placca
verticale grazie ad una serie di staffe metalliche
,un
successivo tratto verticale diverte per la possibilità di
arrampicare
e porta ad una ampia cengia
da dove,meteo permettendo,è possibile ammirare gran parte
della Val Zoldana.Si percorre la cengia verso
nord-ovest e si risale nuovamente per facili roccette di I°
fino ad un pulpito panoramico dove è possibile prender fiato
prima di riprendere in traversata su roccia povera di
appigli ma ben attrezzata con pioli
mentre una grossa freccia rossa indica la direzione della
via anche se lo sviluppo è evidente. Rispetto all'attacco
siamo a circa metà della ferrata e dopo vari canalini e
tratti in cresta arriva il primo camino (2730mt) lungo ma
ricco di staffe
,in
uscita si traversa a sinistra
per entrare in una nuova serie di canalini in ombra
. In
verticale
verso la sommità della cresta nord a quota 2820mt
si cammina su terreno detritico traversando poi a sinistra
verso un nuovo canale
attrezzato con cavo attorno al quale sono stati inseriti
cilindretti metallici che ne aumentano la sicurezza. Usciti
da quest'ultimo canale inizia la risalita in cresta con
alcune roccette non attrezzate
e terrazzi detritici
dove è necessaria attenzione per non provocare caduta massi
e che ad inizio stagione è facile trovare ancora innevati. I
tratti attrezzati non sono finiti ma ormai la vetta è vicina
si superano ancora dei "massi di roccia"dove la fune è
utilizzata esclusivamente per aggancio di sicurezza
vista anche la stanchezza così come nel culmine della cresta
levigata
che in pochi minuti porta alla cima del Civetta (3220mt) a
circa 3.15h dall'attacco
.
DISCESA
A pochi metri dalla croce di vetta una
traccia segnata in rosso scende lungo il pendìo est
in direzione del rifugio Torrani raggiungibile in circa 20'
e di cui già si vede la struttura. Dopo una eventuale sosta
al piccolo rifugio si inizia a scendere nel canalone
detritico del Vallon ignorando al vicino bivio l'indicazione
a destra per la ferrata Tissi sovrastati costantemente
dalla mole del Monte Pelmo
. Iniziano
i tratti attrezzati che in alcuni punti non sono da
sottovalutare sia per la stanchezza che ormai si fa sentire
sia perchè a volte danno l'impressione di essere
tecnicamente più difficili di quanto non lo fosse stata la
salita
.Alcuni
passaggi,non assicurati,tra roccette sono da percorrere con
estrema cautela
mentre altri attrezzati danno l'impressione di stare a
superare una vera e propria ferrata
.A
quota 2400mt si raggiunge il ripido ghiaione sottostante
dove è possibile,ad un bivio segnalato,scendere in direzione
della località Pècol e ritrovarsi in questo modo a sud
rispetto Palafavera oppure,scivolando su ripide tracce,alla
sinistra del canalone stesso si oltrepassa in pochi metri la
Crepa Bassa e ci si immette sull'alta via n.1 (sentiero
Tivan 2200mt) dopo circa 1.45h dal rifugio Torrani. In
continui affannosi saliscendi si ritorna presto sulla via
già percorsa all'andata e successivamente al rifugio Coldai
(2132mt) in circa 1.15h.
-Da sottolineare il fatto che
nel tratto in discesa compreso dal rifugio Torrani ed il
sentiero Tivan (alta via) risulta molto alto il pericolo di
caduta massi!!.
-All'uscita di un
camino a circa quota 2900mt ci si trova di fronte ad un
masso sul quale vi sono indicate tramite frecce rosse due
direzioni: proseguendo in salita si continua per la ferrata
mentre verso sinistra si raggiunge direttamente il rifugio Torrani percorrendo una lunga cengia abbastanza orizzontale
eccetto un paio di saliscendi.
-Partendo da
Palafavera è possibile raggiungere il rifugio Coldai tramite
la seggiovia che conduce un po' più in alto di Malga Pioda
risparmiando così circa 1.00h di cammino. L'impianto di
risalita in questione nel 2003 è aperto nel periodo estivo
dal 05/07 al 14/09/2003,dalle ore 08.30 alle ore 17.30.